Presso il Palazzo della Gran Guardia, “verso MONET” – Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento.
di adminNon solo mostra, non solo eccellenti dipinti da ammirare, ma, in cinque sezioni, il realizzarsi di un ruolo autonomo della natura nella pittura, non più considerata dagli autori come puro fondale scenografico. Una mostra – afferma il curatore, Marco Goldin – che si perfeziona alla fine di due anni di lavoro entusiasmanti, attorno ad un’idea che mi affascina da sempre, quella di ricostruire la storia del paesaggio in pittura. Anche mescolando e mettendo poi assieme esperienze magari geograficamente lontane, ma vicine per lingua e sentimento.
Cinque sezioni, dunque, in un divenire continuo: Il Seicento. Il vero e il falso della natura; Il Settecento. L’Età della veduta; Romanticismi e realismi; L’impressionismo ed il paesaggio; Monet e la natura nuova. Il tutto in 105 magnifici dipinti, di provenienze diverse, scelti con la massima attenzione da Marco Goldin, il quale vi ha infuso tutta la sua passione e la sua conoscenza dell’arte pittorica, per chiarire, nella realtà del colore e della bellezza, come la natura, un tempo, volutamente trascurata, sia diventata essa stessa oggetto principale, preso di mira dall’artista, per la sua rappresentazione.
Una mostra, quindi, profondamente sentita, non esposizione, esclusivamente creata per fare sapere, pure nel bello, che opere eccellenti esistono, ma per evidenziare al pubblico, che quello che la rassegna propone, peraltro, frutto di studio e di ricerca, vuole fare conoscere un momento straordinario e storico dell’evoluzione della pittura europea, attraverso cui, la voce natura prende l’enne grande, per essere al centro di quell’attenzione da parte dell’arte, che la stessa natura assolutamente merita. L’ha messo in luce, con evidente passione e sapere accademico, lo stesso curatore, Marco Goldin, che, con le sue convincenti e dettagliate spiegazioni, durante un’anteprima, ha non solo catalizzato l’attenzione dei presenti ma creato in essi anche massima soddisfazione interiore.
La rassegna va visitata, quindi, accompagnati o muniti d’audioguida, per poter apprezzare, nel particolare, quanto essa di meglio nasconde, dietro allo splendore d’ogni opera esposta, la quale ha moltissimo da dire e da fare conoscere, inserendo l’appassionato in un mondo straordinario, che conferma come l’artista sia in grado di trasformare in realtà, nel dipinto, con stile unico, quanto occhio e mente vedono.
Quanto al catalogo di verso MONET, esso non può mancare a chi d’arte pittorica s’interessa. Esso è guida e ottimo volume di consultazione, con testo redatto sapientemente dallo stesso Marco Goldin ed è costituito di 464 pagine con 420 immagini a colori, che permettono, sfogliandolo, di avere una visione completa del massimo bello, che la mostra propone.
La rassegna, organizzata da Linea d’ombra srl, Treviso, info@lineadombra.it, è stata resa possibile con la collaborazione del Comune di Verona, della Fondazione Cariverona, di Gi Group, multinazionale del lavoro, di Da Re spa, attiva nel settore “pasta”, di Unicredit e di Segafredo Zanetti, caffè, Bologna.
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