Al “Forum Eurasiatico” di Verona, fra i nuovi ospiti salutata anche la Cina. Affollatissimo il salone del Convegno, con oltre 500 imprenditori nazionali ed internazionali.

di admin
Si è tenuto dal 17 al 18 ottobre, presso il Palazzo della Gran Guardia, il “Forum Eurasiatico-Innovazione ed Internazionalizzazione”, egregiamente organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona, www.forumverona.com - info@forumverona.com.

Più di quaranta il numero degli interventi, tutti autorevoli e, in buona parte, di personalità russe, dall’Ucraina, da Bielorussia e da molti altri Paesi, collegati alla Russia stessa, aventi massimo interesse alla collaborazione commerciale con l’Italia, fatto al quale il nostro Paese dimostra altrettanta attenzione, non solo relativamente all’import, particolarmente d’energia, ma anche all’export. Infatti, molto apprezzati sono in Eurasia, i prodotti nostrani dell’agroalimentare, vino in primis, e quelli della nostra industria.
Ma, se grande portata contenutistica hanno avuto, ieri, gli interventi di saluto e di apertura del presidente di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico; del sindaco di Verona, Flavio Tosi; dell’ambasciatore della Federazione Russa, Sergey Razov; dell’ambasciatore di Evgeniy Shestakov; dell’ambasciatore Evgeny Perelygin, ambasciatore dell’Ucraina, una grande ventata di nuove idee, in sede internazionale, è stata portata dall’intervento della signora Qi Han, primo consigliere dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. Innovazione, dunque, sia per la valida iniziativa di “Forum” di volere presente a Verona anche Pechino, con le sue potenzialità economiche e sociali, sia per la grande conferma di disponibilità cinese a collaborare al miglioramento delle relazioni nel globo, espressa da parte della Cina stessa. La quale, oltre a voler provvedere rapidamente a radicali ristrutturazioni e trasformazioni in propri grandi settori, come industria, informazione, ricerca e riorganizzazione agraria, intende promuovere l’ecologia e l’ambiente e creare, nel contempo, una specie di “Via della Seta”, capace di unire diversi stati confinanti in un complesso importante, promotore di ottimali rapporti commerciali e di comune sviluppo, nell’interesse dell’economia cinese e mondiale. Quanto alla ricerca, Pechino sta investendo centinaia di miliardi.
Nel settore del turismo, la Cina ha importanza mondiale, in quanto ha un’attuale potenzialità, ovviamente in aumento, di 400 milioni di persone, interessate a mettersi in viaggio.
Pechino, dunque, mira certamente al proprio progresso, ma tiene fortemente conto del tessuto internazionale, con il quale vuole collaborare, nell’interesse mondiale reciproco. Oltre alla Cina, nuovi ospiti al Forum sono stati i Paesi dall’Azerbaijan al Turkmenistan, dall’Uzbekistan all’Ucraina e l’Arabia Saudita.
Tornando all’importanza del “Forum”, va sottolineato che lo stesso vuole essere di supporto ai già ottimi scambi commerciali fra Italia e Paesi euroasiatici, rafforzandoli – i settori: energia, economia, finanza, food ed agroindustria, moda, aziende e star up, infrastrutture ed ambiente – tenendo presente che già quelli con Russia, Bielorussia e Kazakistan, già nel 2012, sono ammontati a 34,5 miliardi di euro. Del resto, la locomotiva commerciale fra Italia ed Eurasia è destinata a livelli ben maggiori, nei prossimi due anni. Si prevede, infatti, che si andrà oltre i 40 miliardi di euro, con una crescita prevista del 7,5% l’anno…
“Forum eurasiatico” a Verona: iniziativa indovinatissima, creatrice di migliori e maggiori rapporti, nonché di occupazione e di benessere.

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