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ANCHE PREFETTURE, ARCHITETTI E FEDERALBERGHI NELL’INTESA SULLA PREVENZIONE ANTISISMICA EDIFICI A USO PRODUTTIVO. GIORGETTI: “SCONGIURIAMO IL RIPETERSI DI TRAGEDIE”

di admin
Si allarga l’intesa finalizzata all’attuazione di azioni coordinate per favorire interventi di prevenzione, miglioramento e adeguamento antisismico degli edifici ad uso produttivo esistenti nel territorio veneto: a Regione, Confindustria, Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) e Federazione degli Ordini degli Ingegneri, che avevano sottoscritto un protocollo lo scorso dicembre 2012, si sono aggiunti oggi le Prefetture,…

“Il sisma del maggio 2012 che ha colpito l’Emilia e i confinanti territori del Veneto provocando lutti e ingenti danni al patrimonio edilizio pubblico e privato – spiega Giorgetti –, ha evidenziando l’estrema fragilità di numerosi manufatti destinati alle attività produttive. Con questo accordo, che oggi si arricchisce di nuovi e importanti partner, intendiamo attuare un’efficace azione di prevenzione per scongiurare in futuro il ripetersi di situazioni tragiche. Un’azione che nasce da una convergenza di intenti con le parti economiche e le organizzazioni professionali, con l’obiettivo di rendere più sicuro il territorio e le sue attività, attraverso costanti verifiche sull’efficienza e la stabilità degli edifici industriali e commerciali, a cui far seguire interventi di miglioramento o messa a norma strutturale”.

“Questa iniziativa – continua l’assessore – persegue e dà concretezza ai principi normativi e alle iniziative assunte fin dal 2003 dalla nostra Regione e, grazie alla collaborazione con diversi soggetti pubblici e privati, saremo in grado di promuovere iniziative comuni e coordinate, a tutela dei cittadini e dei lavoratori”.

Questi, in sintesi, gli obiettivi del protocollo:
– adottare azioni per la messa in sicurezza degli edifici, con particolare riferimento a quelli produttivi;
– estendere il monitoraggio a tutti gli edifici destinati alla produzione e al terziario;
– incrementare la banca dati delle verifiche strutturali in dotazione alla Regione del Veneto;
– costituire una banca dati regionale sulla microzonazione;
– avviare una campagna di informazione, rivolta sia ai soggetti pubblici che privati, con lo scopo di favorire la corretta percezione dei “grandi rischi”;
– ricercare specifici fondi europei all’incentivazione degli interventi di prevenzione dei “grandi rischi”.

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