presso Biblioteca Civica di Verona – Sala Farinati, via Cappello 43
di adminIntroduce l’incontro Chiara Stella
Per il padre di Gioia il talento per gli scacchi non è un dono innato, ma una conquista. È questo il principio con cui ha condotto l’esperimento: ha istruito sua figlia secondo regole ferree, rendendola imbattibile. A un passo dal titolo di Grande Maestro, però, Gioia comincia a vedere qualcos’altro dentro la scacchiera: come se ogni casella fosse una finestra su un altro mondo. Un mondo in cui vivono un re triste vestito da rapper e la sua intrepida regina, una città popolata da voraci consumatori di sesso e personaggi bizzarri come la declamatrice, che recita poesie in mezzo al traffico. E cosí, mentre un giornalista – con la scusa di intervistarla – inizia a corteggiare Gioia facendola sentire di nuovo viva, piano piano nelle vite di tutti loro l’immaginazione rischia di prendere il sopravvento sulla realtà. Mauro Covacich ha scritto un romanzo impetuoso e appassionante, che esplorando il funzionamento del corpo e della mente dimostra come essi siano indissolubilmente legati. Proprio come accade in questa storia, in cui non è possibile capire dove finisce la vita e dove comincia la letteratura.
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