OCCHIALERIA A BELLUNO. ZAIA FIRMA CONVENZIONE CON ENTE BILATERALE (EBO) SU PERCORSI DI FORMAZIONE CHE SVILUPPINO LE COMPETENZE DEI LAVORATORI

di admin
Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato oggi a Belluno, nella sede della locale Confindustria, una convenzione con l’Ente Bilaterale per l’Occhialeria (EBO)

La formazione prevista dalla convenzione tra Regione Veneto ed EBO e’ destinata a 4600 lavoratori dell’occhialeria bellunese (sono oltre 11 mila gli addetti complessivi del settore in Veneto) che ha un posto di assoluto rilievo nell’economia regionale e nazionale.
La Regione Veneto finanzia questi percorsi di formazione con 120 mila euro, l’EBO con 80 mila euro per un totale di 200 mila euro. Dopo la firma della convenzione sarà emanata una direttiva che disciplinerà la presentazione dei progetti.
Nel campo della formazione continua la Regione Veneto ha dei precedenti analoghi a questo: nel 2011 e nel 2012 nel comparto dell’artigianato e del settore edile industriale.
I rappresentanti del settore hanno informato il Presidente Zaia sulla situazione dell’occhialeria che, pur a fronte di crescente competitivita’ internazionale e persistente stagnazione economica nazionale, resta il primo settore manifatturiero della provincia di Belluno e rappresenta i 2/3 di tutta l’occupazione nazionale del comparto e l’80% di tutta l’esportazione nazionale, cresciuta nel 2012 del 5,3% rispetto all’anno precedente anche se, in Italia, si registra il 4,5% in meno delle vendite.
Zaia ha detto che, anche la firma di questa convenzione mostra la vicinanza della Regione Veneto al territorio bellunese e l’attenzione per un comparto cosi’ importante per l’economia della zona. “I dati riferiti dagli imprenditori dell’occhialeria, che restano dati positivi pur in un contesto che resta difficile, mi auguro – ha detto – che possano fare da esempio per altri settori delle nostre piccole, medie e grandi imprese. In ogni caso, la Regione e’ consapevole che non e’ facile fare impresa in questo territorio, proprio per le condizioni ambientali e logistiche e viarie particolari, ma del resto questa situazione di difficoltà e’ avvertita oggi in tutta la regione, senza distinzioni di latitudine. Non e’ un quadro allegro ma l’unica soluzione per l’uscita dalla crisi e’ quella di far ripartire i consumi, dando meno soldi a Roma e mettendone invece di piu’ in busta paga. Una battaglia che chiamo tutti a fare insieme”.

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