Veneto Banca: approvata dal Consiglio di Amministrazione la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2013

di admin
Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Banca S.C.p.A., riunitosi sotto la presidenza del dottor Flavio Trinca, oggi ha esaminato ed approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2013.

L’Amministratore Delegato di Veneto Banca Vincenzo Consoli ha così commentato:

“Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di recepire già nella relazione semestrale i suggerimenti dati da Banca d’Italia nel corso della visita ispettiva incentrata sui crediti in bonis, che si è chiusa il 9 agosto scorso e i cui esiti saranno resi noti nei prossimi mesi. Abbiamo contabilizzato larga parte del totale degli accantonamenti relativi al 2013, mentre i ricavi contabilizzati riguardano solo un semestre; siamo convinti dell’opportunità di seguire fin d’ora le linee guida dell’Autorità di Vigilanza, nate dalla volontà di garantire un totale controllo del rischio di credito, dato il protrarsi della congiuntura negativa”.

“L’Italia continua ad essere in recessione – ha puntualizzato il Presidente Flavio Trinca -. Nel primo trimestre del 2013 il Pil è diminuito dello 0,6%, ed è stato il settimo trimestre consecutivo di calo. La domanda interna, i consumi, le importazioni e, per la prima volta dal 2009, le esportazioni sono in flessione. La produzione industriale è in caduta; gli investimenti nelle costruzioni hanno registrato la flessione più pronunciata dalla fine del 2008. Con un quadro di questo genere e con le incognite dell’attuale situazione politica, penso sia stato saggio e prudente fare fin d’ora accantonamenti che avrebbero potuto benissimo essere spalmati su 12 mesi.
Stiamo continuando con coerenza a sviluppare il nostro progetto industriale, puntando sul contenimento dei costi e sulla razionalizzazione societaria. I risultati sono confortanti e, dati i volumi in crescita e i primi timidi segnali di ripresa, contiamo di chiudere il 2013 in modo positivo, in coerenza con la tradizione del nostro Istituto”.

Gli aggregati patrimoniali

Al 30 giugno il prodotto bancario lordo ha raggiunto gli 82,1 miliardi di Euro, in crescita del 2,5% rispetto a dicembre 2012.

In sostanziale tenuta gli impieghi che, in un contesto generale di marcata contrazione del credito, hanno registrato la contenuta flessione dell’1,45%, passando dai 26,9 miliardi di fine 2012 a 26,5 miliardi.

Le sofferenze nette si sono attestate a 1,37 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto alla fine del 2012.
Il coverage ratio (livello di copertura) delle sofferenze è migliorato, passando dal 43,4% di dicembre 2012 all’attuale 44,6% (53,6% se si includono anche gli stralci per i passaggi a perdite).

La raccolta diretta ha segnato un +7,6% (da 28,6 di fine 2012 a 30,8 miliardi di Euro).
Nei primi 6 mesi dell’anno la Capogruppo ha portato a termine con successo due importanti emissioni, a conferma della fiducia di cui il Gruppo Veneto Banca gode sul mercato: la prima, per 400 milioni di euro, rivolta ad investitori istituzionali qualificati; la seconda, per 350 milioni di euro, relativa ad un prestito obbligazionario convertibile destinata ai soci e, in via residuale, al mercato.
A questa si aggiunge l’operazione di cartolarizzazione, allestita da Veneto Banca in collaborazione con le controllate BancApulia e Carifac, che ha interessato circa 6.000 mutui ipotecari residenziali.

La raccolta indiretta è cresciuta dell’1% (da 24,5 a 24,8 miliardi di Euro).
La dinamica dell’aggregato è stata caratterizzata da una decisa ripresa della raccolta gestita, che riflette il graduale posizionamento della clientela verso forme di gestione professionale del risparmio.
Al buon andamento del comparto ha contribuito in modo particolare la performance dei fondi comuni, che ha segnato un +8,5% e il buon andamento del comparto assicurativo, che ha registrato un +3,6%:

Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del Gruppo si attesta a 2,835 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 2,851 miliardi di fine 2012. Nel corso del semestre, la compagine sociale di Veneto Banca è passata da 62.389 a 70.019 unità (da giugno 2012 la crescita è stata del 32%).

Per quanto riguarda i coefficienti di solvibilità, gli stessi risulteranno leggermente inferiori rispetto ai dati di fine dicembre 2012 (pari al 7,9% per il Tier 1 ed al 10% per il Total Capital Ratio) per effetto della contrazione avuta dal patrimonio di vigilanza conseguente alla perdita di periodo registrata. I dati definitivi verranno comunicati al mercato contestualmente all’invio della segnalazione all’Organo di Vigilanza.

I risultati economici

L’andamento del conto economico riflette le difficoltà del contesto in cui il Gruppo si è trovato ad operare.
Il margine d’intermediazione ha segnato un -12,1%, passando dai 562 milioni di fine giugno 2012 agli attuali 493,8 milioni.
Sull’aggregato influisce primariamente il margine d’interesse in flessione dell’11,57% rispetto a giugno 2012 a causa dell’andamento dei tassi del mercato monetario, che hanno segnato -40 punti base in media per l’euribor 3 mesi e -80 punti base per il 6 mesi rispetto al corrispondente periodo del 2012, raggiungendo i minimi storici.

Continua l’opera di contenimento dei costi operativi, che passano dai 349,5 milioni di giugno 2012 agli attuali 332,5 milioni, segnando un -4,86%. Un risultato di rilievo, ottenuto nonostante l’incremento delle spese per il personale legate agli oneri di incentivazione all’esodo, nel quadro del processo di razionalizzazione degli organici.

Le rettifiche di valore complessive sono state pari a 209,7 milioni di Euro, contro i 104 di giugno 2012, con un costo del credito annualizzato dell’1,53%.
L’incremento della grandezza in questione è legato soprattutto al recepimento delle indicazioni date dall’Autorità di Vigilanza.

Il Gruppo Veneto Banca chiude quindi il semestre con un risultato netto di –38,6 milioni di Euro, determinato essenzialmente da maggiori e più prudenziali accantonamenti su crediti.

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