Vulcania: Etna chiama Soave ed è confronto fra grandi chef

di admin
Dopo il successo alle Eolie, il forum dei vini bianchi da suolo vulcanico si trasferisce a Milo sull’Etna il 26 e 27 agosto per un confronto tra doc e chef vulcanici

Si possono trasmettere i valori del vulcano oltre che ai vini anche alla cucina?
La risposta si avrà a Milo dove si svolgerà dal 26 al 27 agosto la quarta edizione di Vulcania – Etna, organizzata dall’amministrazione comunale di Milo.
Due giorni intensi di dibattiti, discussioni e degustazioni con un unico comune denominatore: il Vulcano, non solo perché, grazie alla sua influenza geologica, imprime caratteristiche uniche di complessità e longevità ai vini bianchi, ma anche perché ad esso si adattano meglio soltanto alcuni tipi di vitigno e portainnesti. “Alle radici del vulcano” questo il titolo dell’approfondimento che vede a confronto due qualificati esperti di Doc vulcaniche, Giovanni Ponchia, enologo del Consorzio del Soave, e l’agronomo Ermanno Murari che presenteranno l’articolato panorama varietale che oggi l’Italia può esprimere in tema di “vini vulcanici”. Un confronto tecnico seguito a ruota da una sfida del gusto a base di piatti vulcanici 4×4. Carlo Colla (Enoteca del Drago), Domenico Pichini (Il Tufo Allegro), Michele Grande (Rist. La Bifora e Asteco & Cielo) e Salvatore Intelisano (Ass. Provinciale Cuochi Etnei) che rappresentano infatti rispettivamente le 4 aree di Soave, Pitigliano, Campi Flegrei e Etna, sono pronti a creare insoliti abbinamenti con le dieci Doc vulcaniche presenti.
“Vulcania – conferma Aldo Lorenzoni, coordinatore del progetto – è diventato oggi il format itinerante più importante per la valorizzazione dei vini vulcanici in Italia e all’estero. Fino ad oggi, nelle varie occasioni, abbiamo analizzato questo fenomeno prima dal punto di vista dei suoli, e poi da quello del terroir. A Milo proponiamo due nuovi punti di analisi indagando il ricco patrimonio di vitigni presenti in questi suoli e svolgendo un confronto a tavola tra culture gastronomiche diverse ma che comunicano un approccio territoriale assolutamente originale. Un format che ha permesso ai dieci consorzi soci e alle loro imprese di essere presenti in un tour mondiale che, nel corso del 2013, ha toccato Miami, New York, Londra, Düsseldorf e Vinitaly per poi proseguire sul mercato italiano con una serie di eventi che partendo da Venezia hanno interessato Roma, Pitigliano e Lipari fino a ritornare a Milo in occasione della kermesse catanese ViniMilo 2013”.

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