Pensioni in Italia

di admin
COMUNICATO STAMPA Annualmente, nel periodo estivo, si danno i numeri sulle pensioni in Italia. Negli ultimi dieci anni sostanzialmente le cifre sui valori medi sono le stesse: il 50% meno di mille euro mensili lordi, al netto circa 800. Un dato medio che si rileva anche in Veneto, però nel bellunese e nel rodigino si…

COMUNICATO STAMPA

Annualmente, nel periodo estivo, si danno i numeri sulle pensioni in Italia.
Negli ultimi dieci anni sostanzialmente le cifre sui valori medi sono le stesse: il 50% meno di mille euro mensili lordi, al netto circa 800. Un dato medio che si rileva anche in Veneto, però nel bellunese e nel rodigino si scende a 700 euro netti.
Va ribadito che in Veneto mediamente il pensionato (soprattutto donna pensionata) percepisce 1,4 pensioni. Il valore (2% per ogni anno di lavoro) della pensione è il risultato del numero di contributi versati.
Oggi con la crisi in atto, effettivamente, con meno di mille euro si fa poca strada e se non ci sono altre entrate, si entra nell’area della povertà. Però la preoccupazione più marcata è verso i giovani che anche per colpa della politica italiana e veneta, non hanno alcuna futura certezza previdenziale e occupazionale. Bisogna riprendere l’azione sociale e sindacale per rilanciare le politiche del lavoro e per riformare radicalmente il sistema previdenziale e per adeguare il valore delle pensioni al costo della vita.
Cgil Cisl Uil su queste emergenze non dovrebbero avere problemi di unità di proposta e di azione e di convergenza anche con il lavoro autonomo.

Va ribadito che in Veneto mediamente il pensionato (soprattutto donna pensionata) percepisce 1,4 pensioni. Il valore (2% per ogni anno di lavoro) della pensione è il risultato del numero di contributi versati.
Oggi con la crisi in atto, effettivamente, con meno di mille euro si fa poca strada e se non ci sono altre entrate, si entra nell’area della povertà. Però la preoccupazione più marcata è verso i giovani che anche per colpa della politica italiana e veneta, non hanno alcuna futura certezza previdenziale e occupazionale. Bisogna riprendere l’azione sociale e sindacale per rilanciare le politiche del lavoro e per riformare radicalmente il sistema previdenziale e per adeguare il valore delle pensioni al costo della vita.
Cgil Cisl Uil su queste emergenze non dovrebbero avere problemi di unità di proposta e di azione e di convergenza anche con il lavoro autonomo.

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