SERVIZI SOCIALI. SERNAGIOTTO: “APPROVATO DDL RICONOSCIMENTO PROMOZIONE E SOSTEGNO FAMIGLIA; E’ UN NUOVO MODELLO: PASSIAMO DA WELFARE STATE A WELFARE COMMUNITY CHE COSTA IL 30-40% IN MENO DELLE RISORSE”

di admin
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto, ha approvato il disegno di legge regionale “Disposizioni in materia di politica organica e integrata per il riconoscimento, la promozione e il sostegno della famiglia”.

Il testo del disegno di legge, che sarà ora inviato al Consiglio regionale per il proseguimento dell’iter legislativo, si compone di tredici articoli che contengono, in estrema sintesi, primo esempio del genere in Italia, la sistematizzazione e razionalizzazione di tutti gli interventi regionali sulla famiglia (dai consultori familiari, al potenziamento del sistema di servizi domiciliari per la non autosufficienza) e alcune novità tra cui la previsione di un Piano d’azione triennale per la famiglia per coordinare tutte le politiche di settore, l’istituzione di un Osservatorio permanente, la concessione di un “contrassegno impronta famiglia” ad amministrazioni pubbliche e a privati come strumento di valorizzazione e di coerenza con gli interventi regionali per la famiglia.
Articoli specifici riguardano: i consultori familiari, il sistema dei servizi socio educativi per l’infanzia, l’assistenza domiciliare integrata (per consentire ai non autosufficienti/disabili di continuare a vivere a casa propria ricevendo l’assistenza necessaria), la promozione dell’associazionismo familiare e delle reti di famiglie (affido, vicinanza e convivenza solidale, buon vicinato) in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale e di solidarietà tra famiglie, i benefici e interventi relativi a famiglie in difficoltà per la casa (previsti accordi con le Ater), o in difficoltà economica (prestiti senza interessi). E ancora il disegno di legge d’iniziativa della Giunta regionale prevede misure per favorire la conciliazione tra i tempi della famiglia e i tempi di lavoro: dalla gestione specifica delle risorse umane nelle aziende pubbliche e private, al potenziamento dei servizi per la prima infanzia, dalla promozione dei tempi e degli orari del territorio presso gli enti locali alla facilitazione del rientro al lavoro per le lavoratrici in congedo parentale, dal sostegno di modalità come la banca delle ore o il telelavoro, al sostegno di progetti come ‘Audit’, ‘Distretto Famiglia’.
“Il disegno di legge – ha detto Sernagiotto – afferma la centralità della famiglia nelle politiche della Regione Veneto, e nasce dai nuovi bisogni emersi negli ultimi anni nel Veneto nei cambiamenti sociali e culturali, dall’invecchiamento della popolazione all’impegno lavorativo delle coppie. C’è la necessità di più flessibilità nelle misure esistenti e di una maggior articolazione rispetto alle esigenze delle famiglie, secondo il principio di sussidiarietà. Inoltre il disegno di legge segna un passaggio di fondo: l’ambito nel quale ci muoviamo non è più il ‘welfare state’ ma il ‘welfare di comunità’ che attribuisce alla comunità locale la responsabilità e la competenza in merito alla gestione delle dinamiche collettive e, appunto, rende centrale la famiglia e le sue risorse. Non è una legge che si baserà su ulteriori impegni di spesa – ha concluso – anzi con la sua attivazione le casse pubbliche spenderanno il 30-40% in meno delle risorse attualmente impiegate ”.

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