JOB&ORIENTA. ASSESSORE DONAZZAN A INAUGURAZIONE: “PUNTARE SULL’INTELLIGENZA DELLE MANI E DELLA TESTA”; POI RISALE SUL PALCO PER INCITARE A CANTARE L’INNO NAZIONALE

di admin
“Bisogna puntare sull’intelligenza delle mani e della testa, sul ‘saper fare’. Da questo punto di vista, a Job&Orienta, la campionessa di scherma Valentina Vezzali è davvero la testimonial giusta, d’eccellenza, emblema ed esempio per i giovani di intuito, intelligenza, creatività, sacrificio e della tanta tanta competenza che serve sia nello sport sia nel lavoro e…

Lo ha detto Elena Donazzan, assessore all’istruzione formazione e lavoro del Veneto, intervenuta stamani alla Fiera di Verona alla giornata inaugurale di “Job&Orienta”, la mostra convegno nazionale sull’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro giunta alla sua ventiduesima edizione.
“Sono qui – ha aggiunto Donazzan – nella mia veste specifica di assessore al lavoro perché è il lavoro, la sua mancanza, la nostra prima preoccupazione. Non si parla di numeri ma di persone che faticano a trovare occupazione, addirittura di imprenditori che si tolgono la vita perché le difficoltà tolgono loro la speranza”. Sulla manifestazione “Job&Orienta” l’assessore ha detto che “si tratta di un laboratorio sul presente e futuro, ma anche di un momento di bilancio su ciò che è stato fatto a livello nazionale”. Pur nelle difficoltà evidenti del settore occupazionale, Donazzan ha tenuto a sottolineare come il sistema di rete tra imprese e scuola nel Veneto “funzioni bene, dialoghi molto”.
“Ora – ha affermato – bisogna fare di più, superare i confini regionali, fare squadra tra Regioni, ad esempio tra Veneto e Lombardia, molto simili per economia e imprese, ridurre le distanze, mettere insieme le competenze. Bisogna diventare migliori, puntare su un export che con il ‘made in Italy’ non tradisce mai e non conosce crisi”. L’Assessore Donazzan è poi risalita sul palco quando è stato suonato l’inno nazionale “dato che in sala non lo cantava quasi nessuno, per incitare a cantarlo e ad alzarsi in piedi. Finalmente – ha osservato – da qualche giorno c’è l’obbligo per legge di insegnare a scuola l’inno, perché i danni dell’antinazionalismo hanno portato ad una vera e propria maleducazione civile. L’Amor di Patria aiuta a sentirsi popolo e ad affrontare i sacrifici e le sfide come comunità nazionale”.

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