INTESA SU PIANO INTEGRATO PER L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

di admin
Nonostante il Veneto sia fra le regioni più dinamiche, sta soffrendo la crisi. I disoccupati sono arrivati a 160 mila, ma è difficile dare risposte se non si rimette in moto l’economia. Per questo occorre ragionare guardando al futuro.

Lo ha detto l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan intervenendo oggi presso l’Istituto Tecncico “A: Rossi” a Vicenza per presentare e sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e Confindustria Veneto per la realizzazione del “Piano Integrato per l’Occupazione Giovanile”, che la Regione del Veneto ha varato per migliorare le opportunità di crescita formativa e occupazionale dei giovani, ottimizzando il rapporto scuola-lavoro anche attraverso la promozione dell’istruzione tecnica. Per l’Ufficio Scolastico ha firmato Francesca Sabella, per Confindustria Veneto il vicepresidente Giulio Pedrollo che è anche presidente dei Giovani Industriali.
Il piano previsto da questo protocollo – ha spiegato l’assessore Donazzan- rientra fra gli strumenti individuati dalle misure anticrisi della Regione in vigore dal 2009 e ulteriormente rafforzate nel 2011 dal documento contenente le linee guida per la valorizzazione del capitale umano e le politiche per l’occupazione e l’occupabilità (approvato con la delibera n. 1675 del 18/10/2011). I giovani, inoltre, sono uno degli obiettivi prioritari indicati dalla nuova programmazione europea. “Sulla base di impegni congiuntamente assunti, i “firmatari – ha evidenziato l’assessore – si riconoscono parte di uno stesso percorso”. Il piano prevede azioni di orientamento per studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado; di accompagnamento all’inserimento lavorativo degli studenti della Scuola Secondaria di Secondo Grado, attraverso il Patto Prima Occupazione che prevede percorsi strutturati finalizzati ad un inserimento stabile e coerente con il percorso di istruzione/formazione del soggetto; di “placement” scolastico; di verifica dell’efficacia dei risultati di apprendimento scolastico.
Il Patto di Prima Occupazione che sarà sperimentato nell’ambito del piano dovrà prevedere la realizzazione di un’esperienza di lavoro finalizzata alla qualificazione professionale e a garantire un adeguato e stabile inserimento in azienda dei soggetti (neo-diplomati, neo-qualificati e neo-laureati, soggetti in mobilità), rispondendo nel contempo anche ai reali fabbisogni del sistema produttivo, e un contratto di apprendistato professionalizzante da stipulare al termine del percorso formativo.
La firma di questa intesa – ha detto la dott.ssa Sabella – sancisce un rapporto di collaborazione consolidato nel tempo tra Ufficio Scolastico e Regione, mentre il vicepresidente di Confindustria Pedrollo ha detto che per venire fuori dalla crisi c’è bisogno di giovani preparati che siano in grado di aiutare le imprese venete ad innovare e a continuare ad esportare i propri prodotti di qualità all’estero.

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