RINNOVO DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI di VERONA PER IL QUADRIENNIO 2013-2016.

di admin
E’ tempo di elezioni all’Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Verona. La tornata elettorale che si terrà il 15 e 16 novembre prossimi vede concorrere tre diverse Liste di candidati per i Dottori e una per i Ragionieri. Completa il quadro la Lista del Collegio Revisori.

Abbiamo ritenuto di intervistare uno degli esperti, per non dire il massimo, di questioni riguardanti gli Ordini Professionali e in particolare l’Ordine di Verona. Si tratta del Presidente dott. Italo Corradi, fondatore dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Verona di cui è Presidente Onorario a vita e Presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti Veronese dal 1988 al 2008 nonché delegato alla Cassa Nazionale di Previdenza dei Dottori Commercialisti dal 2004 fino a poche settimane fa. Egli riveste altresì tuttora incarichi di rilievo a livello nazionale in Associazioni e Comitati di tutela della sua categoria. Corradi, autore di epiche e storiche battaglie per la tutela dei Dottori Commercialisti, è la persona giusta per illustrare quello che sta accadendo in queste ore febbrili che approssimano l’inizio della tornata elettorale.

D.Dott. Corradi da elettore che cosa ci può dire dei colleghi in lizza?
R.Devo confessare che dopo aver speso molto del mio tempo a favore dei colleghi e dell’Ordine, oggi mi sto gustando lo spettacolo. Ovviamente conosco la storia di tutti i pretendenti sia al ruolo di Consigliere che a quello di Presidente. Si tratta di persone che hanno delle buone qualità ed anche l’età giusta per rappresentare degnamente i colleghi.

D. Ci può tracciare un profilo più analitico dei candidati Presidente?
R. Come ha già ha ben detto i colleghi Dottori Commercialisti possono scegliere fra tre candidati. Il dott. Mion è abbastanza politicizzato che nella legislatura in corso siede nel Consiglio dell’Ordine. Se eletto avrà la difficoltà di gestire quello che appare un compromesso. La dott.ssa Zenati sarebbe la prima donna nella storia a presiedere l’Ordine Scaligero. Il dott. Grigoli vanta una solida esperienza professionale ed è riuscito a costituire una squadra di tutto rispetto, coagulando professionalità differenti e complementari, dall’anzianità media di 45 anni, la più bassa delle tre Liste.

D. Ho l’impressione che Lei abbia qualche simpatia in più per il dott. Grigoli.
R. Sono in effetti neutrale ma, se fossi candidato, mi identificherei con la compagine del Dott. Grigoli, il suo programma si avvicina ai miei ideali. Ad esempio permettere ai colleghi elettori la possibilità di esprimere il consenso per la Lista rappresentante ben oltre milleduecento Dottori Commercialisti e oltre un centinaio di tirocinanti futuri colleghi. Inoltre si consideri che da sola potrebbe riscuotere consenso sufficiente per superare i concorrenti senza chiedere un aiuto, benché possibile, che confonderebbe la genuinità del consenso e altererebbe l’omogeneità e la coesione della maggioranza già esistente all’interno e all’esterno del Consiglio.

D. Quali sono gli altri punti salienti del Programma della Lista 2 del dott. Grigoli che più l’aggradano?
R. Certamente il punto principale che è bene articolato è il tema della Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti. La Cassa deve restare autonoma e anche l’Ordine non può ignorare i problemi della stessa. C’è in atto un tentativo di fondere la Cassa dei Dottori con quella dei Ragionieri. Ma il problema non è superabile come avvenuto per le due rispettive categorie che furono soppresse in luogo di fonderle per crearne una nuova per la quale è stato sufficiente il semplice conguaglio della differenza fra i patrimoni dei due enti. Fatti i debiti distinguo, sarebbe come obbligare due soggetti a sposarsi benché uno dei due non intenda assolutamente convolare a nozze! Tanto più che si tratta di risparmi accumulati con grande fatica da mettere obbligatoriamente in comunione. Occorre inoltre sventare il pericolo che la nostra Cassa privata venga utilizzata dall’INPS per sanare, anche se parzialmente, il buco nero che anche la stampa nazionale ha recentemente evidenziato. Il Programma del Dott. Grigoli rende possibile anche ai Delegati, per le motivazioni addotte, ripetere l’operazione che condussi nel gennaio 2005 per far prescrivere la legge che avrebbe portato all’unificazione delle due entità previdenziali.

D. Cosa può dire degli altri candidati?
R. Per quanto riguarda Mion sono sorpreso vedendolo candidato a Presidente di un Ordine immaginando ambisse ritornare a fare il primo cittadino dove già lo è stato. Obiettivamente le due cariche, di per se assai gravose, sarebbero impossibili da coniugare con l’esercizio professionale sempre e comunque impegnativo se esercitato con la dovuta dedizione. Inoltre e soprattutto, come Lei ben sa, le Professioni sono severamente regolamentate dalle norme deontologiche che spesso prevalgono sul diritto positivo. Gli articoli 28 e 42 del nostro Codice Deontologico sembra riguardarlo; la mia perplessità è più seria, considerando che è Consigliere dell’Ordine relatore di procedimenti disciplinari. Saremmo davanti a un molto probabile incompatibilità. Aggiungasi, come potrebbe risolvere il conflitto di interessi un eventuale Presidente dei Dottori Commercialisti il cui partito politico, che rappresenta con importanti cariche, propone apertamente la liberalizzazione dei servizi professionali?
Per quanto riguarda l’Avv. Dott.ssa Zenati, sarebbe la prima volta che un Avvocato-Dottore Commercialista, iscritta alla Cassa Previdenza Avvocati, risulta Presidente. Pur avendo vissuto diverse esperienze elettorali non sono in grado di prevedere il consenso che riscuoterà.

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