MUSICA, CULTURA, SAPORI DELLA PIETRA E DEL VINO CON IL FUORI FIERA 2012 del Salone Internazionale su Marmo, Pietre, Design e Tecnologie Dal 26 al 28 settembre Verona propone il binomio marmo e vino negli eventi e iniziative Fuori Fiera

di admin
In occasione dell’edizione 2012 della mostra convegno su Marmo, Pietre, Design e Tecnologie di Verona, l'associazione culturale Apolid Group continua a proporre diversi eventi ed iniziative esclusive sempre in chiave diversa e originale che permettono di scoprire la città di Verona e il suo territorio, nei vari scorci più storici e più ricercati, mettendo in…

Quest’anno in filo conduttore degli eventi e delle nuove iniziative proposte è il binomio “marmo e vino”, che punta su bene comune e collaborazione allo scopo di migliorare la percezione del territorio. Si può notare già chiaramente nei primi anni del secolo scorso: sul giornale L’Arena del 10 settembre 1935, si legge infatti la notizia che riporta le cerimonie per l’inaugurazione della “Prima Mostra del Marmo” svoltasi a Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR) dalla prima alla seconda domenica di settembre 1935. Contemporaneamente era stata allestita una “Mostra del Vino” per ribadire il primato di S. Ambrogio e della Valpolicella anche nella produzione vitivinicola. Un messaggio che rimarca la comunione fra marmi e vini che persiste nelle due rassegne fieristiche più importanti “Marmomacc” e “Vinitaly” ospitate nella Città UNESCO di Verona grazie all’importante lavoro di Veronafiere.
Fuori Fiera opera sempre nel contesto di un legame con la tradizione, per sottolineare il desiderio di mantenere ed esaltare le migliori produzioni locali, unificare le energie e gli sforzi di quanti desiderano valorizzare i prodotti tipici del Made in Italy, intraprendere contatti e intese con analoghe istituzioni nazionali ed estere, al fine di estendere i sentimenti di fraternità e cooperazione fra tutti coloro che universalmente esaltano e tutelano la società, dall’età della Pietra alla civiltà del Vino, nonché il patrimonio UNESCO di questa stessa civiltà.
Il 30 novembre 2000 la XXIV Assemblea Plenaria del World Heritage Committee (W.H.C.) iscrisse Verona, su proposta del governo italiano, nella World Heritage List (W.H.L) con la denominazione “The City of Verona” sulla base di due dei sei criteri di carattere culturale richiesti per l’inclusione.
Come si legge nel dossier di candidatura: “La storica città di Verona, fondata nel I secolo a.C., ha conosciuto periodi d’espansione nel XIII e XIV secolo sotto il dominio della famiglia degli Scaligeri e dal XV al XVII secolo sotto la Repubblica di Venezia. Costituisce, inoltre, un eccezionale esempio di
piazzaforte. Verona ha conservato un notevole numero di monumenti antichi, di epoca medioevale e del Rinascimento. È una città di cultura e di arte”.
L’iscrizione alla lista, che sancisce il riconoscimento della Città di Verona come luogo di valore particolare, rappresenta un innegabile elemento di prestigio e sancisce una responsabilità ulteriore per i soggetti che a vario titolo partecipano alla sua amministrazione ed è, in sostanza, un preciso impegno per la sua salvaguardia, la valorizzazione, la conservazione e la fruizione da parte della collettività. Si fa necessario quindi affrontare il tema della tutela in un modo che consenta di non incorrere in processi di museificazione, garantendo invece la massima fruibilità ed accessibilità, all’interno di un delicato equilibrio tra ragioni dell‘ “utenza” e ragioni della “conservazione”.

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