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SGUARDI SUI NUOVI MONDI

di admin
Lunedì 27 agosto, alle ore 18.30, Oriente Occidente si presenta a Verona. Nell'occasione, Marcella Galbusera e Nicola Benini si esibiscono nella performance Induo, estratta da Didjeridoos

Saranno a Verona i due direttori artistici di Oriente Occidente, Lanfranco Cis e Paolo Manfrini, per la presentazione della trentaduesima edizione di Oriente Occidente, a Rovereto e Trento dall’1 al 9 settembre. Il Festival vedrà aletrnarsi le più interessanti compagnie internazionali che, in sintonia con l’anima di questa rassegna, ci avvicineranno a culture nuove, incroci di tradizione e contemporaneità.
Nell’occasione, la coreografa Marcella Galbusera e il musicista Stefano Benini presentano la performance Induo, estratta da Didjeridoos, la nuova creazione in coproduzione con il Festival Oriente Occidente della compagnia ARTE3 di M.Galbusera.
Un viaggio multiculturale in cui la musica e la coreografia, libere da ogni vincolo di rievocazione tribale, esaltano la diversa espressività dei vari strumenti musicali – i flauti etnici e le percussioni rappresentativi della word music – attraverso un linguaggio contemporaneo intimo ed emotivo. Paesaggi di intensa fisicità coronati dalla genuinità e cromaticità delle immagini proiettate di pittura Dot Art.
Un intreccio musicale, coreutico e narrato di suggestivo e coinvolgente impatto, in cui il gesto crea con la musica un ponte di condivisione interculturale.
Proprio come Oriente Occidente che, dopo aver esplorato i Paesi delle rotte di Ulisse, supera i confini delle Colonne d’Ercole e si proietta verso nuovi mondi.
Sarà ancora una volta il mare a collegare l’Europa a terre e culture lontane, e lo sguardo di questa edizione del festival si poserà America Latina, Asia sudorientale e Africa e in esse il Brasile e Cuba, o ancora il Kenya e Singapore senza però dimenticare l’Europa che nel confronto col mondo definisce sempre più i propri nuovi volti e la propria identità.

Oriente Occidente, da sempre punto di riferimento per la più significativa danza internazionale, guarda questa volta ai nuovi mondi e a scenari ancora da svelare. Il Festival proporrà così le suggestioni provenienti da terre giovani, intese non solo in senso geografico.
Ospiti di questa edizione sono coreografi per lo più di formazione europea, fortemente ispirati da contaminazioni e innesti con altri orizzonti culturali; porteranno a Rovereto tutte prime nazionali. Il Festival, come di consueto, indagherà i nuovi mondi anche attraverso la sezione Linguaggi con il contributo di studiosi internazionali.

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