Premio “Masi”.

di admin
Annuciati i vincitori della XXXI edizione. Riceveranno i premi sabato 29 settembre 2012.

“Personaggi scelti, com’è tradizione – afferma Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e vicepresidente di Fondazione Masi –
tenendo conto della vitalità della cultura, quale espressione del genio e della creatività quotidiana di persone ed istituzioni, impegnate ad affermare ed a promuovere i valori fondanti ed universali della civiltà, concorrendo al progresso della società”.
Parliamo di scelte da parte di una grande azienda vinicola veronese e, più particolarmente della Valpolicella, che pur non trascurando l’economia, vuole premiare la cultura – e lo fa dal 1981 – come fattore-base per la migliore evoluzione del genere umano. Senza cultura si ottiene poco o nulla. Studio, ricerca, impegno, solidarietà sono elementi essenziali per l’uomo, che vuole progredire e fare progredire. Tale uomo va premiato, nel segno d’una civilta veneta aperta al mondo.
Tre sono i premi che, ogni anno, Fondazione Masi conferisce:
– il “Grosso d’Oro Veneziano”, che quest’anno sarà assegnato a Kuki Gallmann, scrittrice naturalizzata keniota, ma di origine veneta. La premiata si è distinta per il suo coraggioso impegno per la salvaguardia della natura, della fauna e, più in generale, dell’ecosistema dell’Africa, alla rticerca di un’armoniosa convivenza tra uomo, animali e natura;
– il “Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino”, che vede come destinatario l’Institute of Masters of Wine, Londra, per l’attività di formazione e di educazione realizzata in tutto il mondo, cooperando, così, alla divulgazione dei valori del vino, espressione della cultura degli uomini e dei territori, che lo producono, e
– il “Premio Masi per la Civiltà Veneta” è riservato alle personalità venete di origine o d’adozione, che hanno contribuito ad affermare e trasmettere i valori civili ed universali delle Venezie. Esso è stato assegnato ad Andrea Battistoni, veronese, classe 1987, a soli 25 anni, tra i grandi direttori d’orchestra del mondo e, “giovanissimo, promotore d’un nuovo presupposto culturale, che vede nella rifondazione dell’educazione musicale in Italia la spinta necessaria per una rtinascita virtuosa”; a Giovanni Radossi, Rovigno, Istria, direttore e fondatore del Centro Ricerche Storiche della Comunità Nazionale Italiana di Rovigno, “per avere contribuito in maniera determinante a salvare la memoria della cultura e della lingua italiana e veneta in Istria”, e a Gian Antonio Stella, Asolo, Treviso, una delle più autorevoli firme della stampa italiana e scrittore, “quale testimone e protagonista di un giornalismo autentico, inteso come strumento indispensabile per la crescita della società; con le sue inchieste ha messo a nudo i vizi nazionali, nella prospettiva di un nuovo riformismo”.
Commentando le decisioni della giuria, Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi, sottolineato lo smarrimento diffuso dei valori, reso evidente dalla crisi economica globale, ha affermato che “il Premio Masi vuole essere uno stimolo per tanti talenti, giovani e meno giovani, a ripartire da quel patrimonio universale, fatto di arte, di mestieri e di tecnica, che tutto il mondo ci invidia”. Sandro Boscaini ha quindi voluto sottolineare che “il vino, e soprattutto l’Amarone, è cultura, in quanto narra, svela la storia, la tradizione, la passione e l’identità di un popolo e del suo territorio, diventando custode della memoria d’una civiltà antica, ma sempre volta al progresso. Ciò tutto unisce gli oltre 150 premiati, in trent’anni con l’Amarone Masi”. Che non è solo vino e nome, ma anche qualità, derivante dal lavoro e dalla cultura, e dal territorio. Ora, si capisce il perché del “Premio Masi”, voluto dalla “Fondazione Masi” – creata nel 2001 –, che mira a valorizzare il territorio stesso, il suo patrimonio culturale, le grandi doti dell’ingeno e produttive della Civiltà Veneta, riconoscendo gli interpreti di tale civiltà, che nelle più varie discipline, si esprimono con eccellenza. Particolare attenzione è volta alla vitivinicoltura, quale caratteristica peculiare delle Venezie.
La premiazione ufficiale avrà luogo il 29 settembre, sabato, alle ore 18,30, presso il Teatro Filamonico di Verona.

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