Consiglio Provinciale: il bilancio dei primi sei mesi del 2012 La produttività e i costi dell’assemblea provinciale
di adminPresidente – Pastorello: “Sono state dieci le sedute del Consiglio provinciale nei primi sei mesi del 2012. Posso dire con soddisfazione che la metà dei 36 consiglieri non ha totalizzato nemmeno un assenza e altri 10 hanno saltato una sola seduta. Il nostro è quindi un Consiglio produttivo e composto da consiglieri che si comportano in maniera sana e corretta. Lo dimostrano anche i dati relativi alle presenze in commissione: molti consiglieri hanno partecipato a quasi tutte le sedute, con 101 presenze del consigliere Adelino e 100 del consigliere Terilli. Questa mole di lavoro dimostra l’impegno svolto per i 930.000 abitanti della provincia veronese, con servizi pubblici erogati. Dico questo perché, in tempi in cui si vogliono tagliare le Province, si dimentica invece che il nostro ente è virtuoso e al suo interno ha già fatto i tagli necessari ad eliminare gli sprechi. Noi non siamo abituati a fare sprechi, siamo persone serie disponibili nel dare consigli e grande esempio. Pochi mesi fa, ho personalmente mandato una proposta di tagli al Primo ministro Monti e al Presidente Napolitano, per dimostrare che si possono fare economie nell’architettura dello Stato senza eliminare gli enti locali eletti direttamente dalla gente”.
Vicepresidente – Pescarin: “Per quanto riguarda il Consiglio, questi sei mesi sono stati molto positivi soprattutto per il buon clima presente tra tutti gli esponenti. La nostra è una assemblea efficiente e non sarà certo con l’abolizione delle Province che si salveranno le casse dello Stato. Le spese “politiche” all’interno della nostra istituzione ammontano solo al 2% dei costi totali: sono altri gli sprechi da tagliare, ben più onerosi. Ciò che mi preme sottolineare, oltre che all’aspetto economico, è che riducendo le Province, popolose e importanti come quella di Verona, saranno i piccoli Comuni a rimetterci. L’efficienza della Provincia di Verona è raggiunta grazie gli assessori che, in ogni occasione, ribadiscono l’importanza e la necessità dell’Ente provinciale”.
Capo gruppo PdL- Bozza: “Non è abolendo le Province che diamo un taglio alle spese pubbliche. Anzi, questo comporterebbe soltanto una mobilità di dipendenti che costerà molto. La nostra presenza e il nostro impegno sono importanti per dare più risposte ai bisogni delle persone, soprattutto dei piccoli centri che farebbero enorme fatica a raggiungere la Regione. I prossimi mesi saranno fondamentali in quanto il Consiglio dovrà votare decisioni importanti riguardo l’aeroporto, l’autostrada A4, lo sviluppo di realtà industriali e logistiche. Inoltre, dovrà dare risposte sul Piano territoriale entro fine anno. Pertanto, siamo contrari all’abolizione totale delle Province, ma pensiamo che serva una razionalizzazione del numero in base agli abitanti”.
CapogruppoLega Nord – Simone Falco: “Sostenere la Provincia, affinché rimanga un ente attivo, significa sostenere i Comuni veronesi. Le amministrazioni locali, infatti, hanno bisogno di un ente di riferimento che conosca le necessità e i bisogni della popolazione del territorio. La Provincia di Verona è operativa e laboriosa: questi primi sei mesi del 2012, infatti, sono stati molto produttivi grazie soprattutto all’ottima collaborazione che si è creata in Consiglio tra gli esponenti del PDL e della Lega. Un’intesa che supera le divergenze politiche e punta alla realizzazione di un lavoro condiviso, che ha come obiettivo l’interesse della popolazione, che democraticamente ci ha votati”.
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