Tavolo Tecnico Zonale antismog Pronto il Piano di risanamento dell’aria nei 18 Comuni della cintura urbana

di admin
Oggi, nella Sala Consiliare Giovanni Paolo II – Loggia di Frà Giocondo del Palazzo Scaligero, il vice presidente e assessore all'Ambiente Fabio Venturi ha presieduto la seduta plenaria del TTZ- Tavolo tecnico zonale antismog. Erano presenti: i rappresentanti dei 98 Comuni veronesi; le tre Ulss 20, 21 e 22; il direttore e i tecnici Arpav.

La seduta è stata convocata per illustrare il “Piano di azione e risanamento della qualità dell’aria” coordinato dal comune capoluogo e redatto dai 18 Comuni dell’area metropolitana: Verona, Bussolengo, Buttapietra, Castel d’Azzano, Castelnuovo del Garda, Grezzana, Lavagno, Negrar, Pescantina, San Giovanni Lupatoto, Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, San Martino Buon Albergo, Sona, Sommacampagna, Villafranca, Valeggio, Zevio. Un secondo incontro, previsto per il 6 giugno, servirà per approvare il piano.

E’ la prima volta che un numero così alto di Comuni si unisce per la lotta concreta allo smog, attraverso azioni che coinvolgeranno circa 350.000 veronesi. Il “Piano dell’area metropolitana” è anche la prima azione strutturale adottata dal TTZ scaligero che, finora, aveva invece adottato i provvedimenti emergenziali.

Una volta approvato, il Piano vincolerà ogni singolo Comune a limitare l’inquinamento, con azioni definitive in vari settori: trasporti, civile (risparmio energetico), produttivo (industriale, artigianale e allevamento), pianificazione territoriale, informazione e formazione.

Assessore all’Ambiente Fabio Venturi: “Sono soddisfatto perché abbiamo imboccato la via maestra della azioni strutturali nella lotta all’inquinamento. Da adesso, i 18 comuni dell’area metropolitana faranno azioni durature di risanamento della qualità dell’aria. È un punto di non ritorno che porterà, in tempi medi-brevi, all’adozione di moderni strumenti per combattere lo smog. Si tratta di cambiare le abitudini e gli atteggiamenti, adeguandoli alle nuove necessità. Penso ad esempio ai regolamenti edilizi per case ed edifici non inquinanti, soluzioni urbanistiche non impattanti sull’ambiente, trasporti collettivi e parcheggi scambiatori. Lo scopo di oggi era quello di discutere il Piano, approvarlo nei primi di giugno e proseguire poi con i passaggi autorizzativi in Regione”.

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