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“Progetto Scuola” AVIS e FIDAS invitano i giovani alla donazione

di admin
Il “Progetto Scuola”, sostenuto dalla Provincia di Verona con un contributo di € 5.000 e dal Centro Servizi per il Volontariato, coinvolge circa 17.000 studenti e 200 istituti dalla 5^ elementare alla 5^ superiore. Per i più giovani, minorenni, è previsto un percorso informativo curato da esperti che spiegheranno l'importanza della donazione per salvare vite…

 Gli studenti delle quinte superiori vengono invece seguiti da medici che, oltre ad informare sull’importanza della donazione, invitano i ragazzi maggiorenni a donare il sangue. Durante gli incontri verranno trattati argomenti relativi alle scienze anatomiche come la circolazione sanguigna, ma si parlerà anche di solidarietà, attenzione verso il prossimo e cura personale. In molte scuole superiori si sono formati gruppi di studenti e docenti donatori che fanno riferimento alla sezione scolastica di AVIS e FIDAS; l’Istituto “Giorgi” è riuscito a raggiungere 200 donazioni annue. Le associazioni mettono a disposizione degli studenti un servizio trasporti.
Assessore Luciani: “Siamo alla 15^ edizione del ‘Progetto Scuola’ e della lunga e proficua collaborazione tra AVIS e FIDAS. Un progetto importante anche nei numeri perché raggiunge più di 17 mila studenti delle 5^ elementari e delle 3^ medie. I minorenni non possono donare il sangue ma si cerca comunque di trasmettere questa sensibilità e la cultura della solidarietà spiegandone l’importanza. Il progetto coinvolge anche gli istituti superiori con convegni e attività varie. L’esigenza di sangue è costante e, nonostante Verona sia ai primi posti come numero di volontari, serve un ricambio generazionale anche in considerazione del fatto che non si può essere donatori oltre i 65. La Provincia sostiene con convinzione il progetto e continuerà a farlo nonostante il difficile momento economico ci spinga spesso a contenimenti e tagli della spesa”.
Presidente AVIS – Lorenzini: “Ci tengo a ringraziare il Centro Servizi per il Volontariato che, insieme alla Provincia di Verona, ci aiuta a sostenere i costi dei kit che distribuiamo nelle scuole.  Possiamo solo sperare che questo progetto possa sopravvivere perché, attraverso il nostro lavoro, facciamo in modo non solo che negli ospedali non manchi mai il sangue, ma cerchiamo anche di diffondere informazione e cultura della solidarietà tra i giovani. Gli ospedali necessitano sempre del nostro contributo e per questo invito i cittadini sani, dai 18 ai 65 anni, che pesino più di 50 Kg, a visitare uno dei nostri centri”.
Vice Presidente AVIS – Joppi: “Da circa 12 anni raggiungiamo i neo maggiorenni con un biglietto di auguri confidando nella loro adesione. All’inizio spedivamo 4000 biglietti l’anno ma, il calo delle nascite, ha ridotto i destinatari a circa 2000: un Paese che invecchia, come il nostro, ha bisogno di nuovi giovani donatori”.
Presidente FIDAS – Bonifacio: “Nel panorama nazionale non esistono progetti paragonabili al nostro, che è un esempio unico di cooperazione, partecipazione e durata. L’idea di coinvolgere le scuole in questo tipo di progetto e sensibilizzare i giovani è nata 15 anni fa e si è dimostrata lungimirante: stante l’attuale andamento demografico, infatti, in Italia la popolazione invecchia e di conseguenza servono nuovi donatori. Per legge, compiuti i 65 anni di età, non si può più donare il sangue e ben oltre l’80% dei beneficiari delle donazioni va a chi a superato tale soglia. Dobbiamo trovare un ‘ricambio’ e  sensibilizzare i giovani su questo argomento è sicuramente un investimento per il futuro”.
Presidente Onorario FIDAS – Salvagno: “Quando è nato ‘Progetto scuola’, FIDAS esisteva da soli 2 anni. Nelle scuole FIDAS e AVIS si sono presentate insieme con un riscontro assai positivo. Il primo anno abbiamo avuto 11 mila contatti, ora siamo a 17 mila e ne andiamo orgogliosi. Negli ultimi mesi quattro istituti superiori hanno creato nuovi gruppi composti da studenti e insegnanti e, da gennaio 2012,  già 170 neo diciottenni si sono proposti. Ricordo inoltre che lo scorso anno il 50% dei donatori di FIDAS erano fra i 18 e i 28 anni”.

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