“Nati in casa” Spettacolo di Giuliana Musso e Massimo Somaglino.

di admin
Il primo vagito di un neonato riecheggia, oggi, tra le corsie ospedaliere. Una volta, invece, i bambini venivano alla luce tra le pareti domestiche. Nati in casa è il titolo dello spettacolo che Giuliana Musso presenta al Ristori, venerdì 13 aprile alle 21, per il quarto appuntamento della rassegna Di teatro e cinema della memoria.…

La chiamavano la comare: era l’ostetrica e aiutava le donne durante il parto.
Il testo – commissionato dalla pro-loco di San Leonardo Valcellina, nel pordenonese, per celebrare la figura di Maria che fece nascere in casa generazioni di bimbi – è frutto della raccolta di diverse testimonianze del periodo indicato dagli autori come “l’epopea delle levatrici”: le prime donne a conquistarsi la professionalità e l’autonomia che, fino a quei tempi, erano prerogative quasi esclusivamente maschili. Preparate e determinate, capaci di ottenere fiducia e rispetto dalle famiglie, le comari accorrevano a tutte le ore del giorno e della notte per assistere le partorienti o portare un primo soccorso sanitario in luoghi lontani dalle strutture ospedaliere. Erano ostetriche, ma anche puericultrici; assistenti sociali e psicologhe, talvolta addirittura ufficiali dell’anagrafe. Dal passato, il dialogo con le professioniste della nascita approda ai giorni nostri, per incontrare le ostetriche impegnate nei turni in corsia, osservate da medici e primari, alle prese con puerpere sempre più terrorizzate. Tra cesarei e maternità assistita, più che un evento naturale, il parto è considerato ormai una malattia.
Sulla scena c’è un’unica sedia rossa e una tenue luce blu a fare da sfondo. Dalla platea, una donna con un abito colorato e un inequivocabile pancione sale sul palcoscenico e fa sorridere descrivendo le pratiche di un tipico parto in
ospedale: suscita una risata a denti stretti per chi lo ha vissuto sulla propria pelle o per chi, in reparto, ci lavora. Lo spettacolo, spiega la Musso, «prova a restituire dignità e valore alla donna che partorisce una nuova vita e a chi
l’accompagna durante questa straordinaria esperienza. Straordinaria e comune come ogni nascita. Prima la testa, poi una spalla, e sei nato. Anche tu».
Partito come prodotto regionale e destinato al pubblico delle piccole stagioni, Nati in casa – sostenuto da comunità di ostetriche attive sul territorio italiano – ha riscosso un enorme successo. Nel settembre 2004 ha aperto una puntata
della trasmissione Report di Milena Gabanelli dedicata a un’inchiesta sulla maternità assistita. Nel 2007 le riprese dello spettacolo sono state raccolte in un dvd dal quotidiano L’Unità. Nel 2009 il testo del monologo è stato pubblicato dalla casa editrice Minimum Fax. Nel 2010 lo spettacolo è stato selezionato per partecipare a Face à face.
Parole d’Italia per scene di Francia, progetto di promozione del teatro italiano sostenuto dall’Ente teatrale italiano e dall’Istituto italiano di cultura di Parigi. La Musso è stata tra i sette autori italiani tradotti per la messa in scena da
parte di artisti francesi al Théâtre de la Ville di Parigi. Lo spettacolo ha ottenuto la nomination al Premio Ubu, nel 2002, e il Premio della Critica dall’Associazione nazionale critici di teatro nel 2005.
La rassegna Di teatro e cinema della memoria è organizzata da Le Falìe di Velo Veronese e Film Festival della Lessinia con l’agenzia Àissa Màissa e promossa da Fondazione Cariverona con il sostegno di Unicredit, Fondazione Masi e Automotor con il patr

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