ELEZIONI COMUNALI E CIRCOSCRIZIONALI: VOTO DEI CITTADINI DELL’UNIONE EUROPEA RESIDENTI IN ITALIA
di adminAi cittadini comunitari che sono residenti in Italia, infatti, per le prossime elezioni comunali viene riconosciuto il diritto di voto sancito dal Decreto Legislativo n° 197 del 1996 che recepisce la direttiva comunitaria 94/80. Per poter esercitare il diritto di voto i cittadini comunitari devono fare richiesta di iscrizione nelle liste aggiunte del comune di residenza, compilando un apposito modulo. Nel modulo vengono indicate la cittadinanza, l’attuale residenza e l’indirizzo del paese d’origine, con la richiesta di iscrizione nella lista elettorale. Il modulo deve essere consegnato personalmente all’Ufficio Elettorale di via Adigetto entro il 27 marzo, termine perentorio oltre il quale le domande non potranno essere accettate. Alla domanda dovrà essere allegata copia del documento di identità. Quanti hanno votato già alle passate elezioni amministrative non dovranno invece richiedere al Comune il nulla osta per recarsi ai seggi. Oltre che ritirate all’Ufficio Elettorale, le domande per la partecipazione al voto possono essere scaricate dal sitowww.comune.verona.it cliccando, in successione, su moduli – Ufficio Elettorale Leva. Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 045 8078318. Alla scadenza del termine del 27 marzo, gli uffici comunali prenderanno in esame le domande pervenute e daranno tempestiva conferma agli interessati che riceveranno la tessera elettorale con l’indicazione del seggio dove potranno recarsi a votare. I comunitari residenti in Italia sono inoltre eleggibili alla carica di consigliere comunale e circoscrizionale. Come tutti i cittadini dell’Unione europea, se intendano presentare la propria candidatura a consigliere comunale (essendo riservate ai cittadini italiani le cariche di sindaco e di vice sindaco), devono produrre, all’atto del deposito della lista dei candidati ed in aggiunta a tutta la documentazione richiesta per i cittadini italiani, anche i seguenti altri documenti: una dichiarazione contenente l’indicazione della cittadinanza, dell’attuale residenza e dell’indirizzo nello Stato di origine; un attestato, in data non anteriore a tre mesi, rilasciato dall’autorità amministrativa competente dello Stato di origine, dal quale risulti che non sono decaduti dal diritto di eleggibilità.
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