46° “Vinitaly” internazionalissimo, dal 25 al 28 marzo. In contemporanea: “Sol”, “Agrifood Club” e “Coffee Experience”.

di admin
Madre Natura ha dotato l’Italia della vite e del suo ottimo frutto e l’uomo sa accortamente farne tesoro, traendone vino, che, continuando a fare la parte del leone, costituisce l’elemento trainante di primo rango dell’ampio comparto alimentare italiano. Comparto che domina anche sul mercato mondiale, come lo conferma un importante dato incontestabile: nel 2011, le…

Più di 4200 di tali operatori, che tanto contribuiscono alla salute dell’agricoltura italiana, peraltro in momenti di dura crisi economica, saranno presenti a “Vinitaly 2012” dal 25 al 28 marzo prossimi, per incontrare acquirenti – buyers, per essere moderni – provenienti da più di 100 Paesi del mondo, che hanno già acquistato, nel 2011, un 12% in più di vino italiano rispetto al 2010 e del 9% in più, per un totale di 24 milioni di ettolitri: ottimo risultato e buone prospettive per il futuro, per un settore, sempre più apprezzato all’estero. Maggiori clienti sono gli Stati Uniti, la Germania ed il Regno Unito, con valori che rispettivamente assommano a 948, 919 e 509 milioni di euro. Una classifica che cambia in termini di quantità, con Germania e Gran Bretagna davanti agli Stati Uniti, rispettivamente con quasi 716.000, oltre 338.600 e più di 297.300 ettolitri. Dinanzi a tali lusinghieri dati ­ – dovuti anche all’incisiva e costante opera di promozione da parte di Veronafiere – si può affermare che la leadership della nostra vitivinicoltura, che copre da sola una quota internazionale di mercato, per il 2010, del 22%. Percentuale molto elevata, considerando gli effetti negativi della cennata crisi in corso e la quotazione dell’euro, che, se piace giustamente forte, non favorisce l’esportazione. Evidentemente, grinta ed impegno superano ogni ostacolo e pongono in evidenza l’importanza dell’agroalimentare per l’economia del nostro Paese. Contribuisce al tutto, come segnala il direttore generale di Verona fiere, Giovanni Mantovani, la crescita di professionalità del produttore, anche di piccole dimensioni, che ha imparato a rapportarsi con i leader internazionali. Ciò fa sì che, accanto alle grandi marche, ristoranti e wine bars di tutto il mondo apprezzino, e non poco, anche il vino di piccole aziende, che operando in proprio, trovano canali adatti al loro prodotto, considerato per la sua qualità. Il fatto giustifica la presenza di oltre 4200 aziende a Vinitaly 2012 – il più importante salone internazionale di business dedicato a vini e distillati – tutte capaci di proporre all’importatore  un  prodotto genuino e in grado di farsi apprezzare.
         “Vinitaly 2012” (www.vinitaly.com), dunque, oltre ad essere evento straordinario, è appuntamento eccezionale, imprescindibile e fondamentale, per porre a contatto la produzione vinicola con il mondo dell’importazione ed una delle manifestazioni dedicate all’agricoltura, con le quali Veronafiere presidia il 45% del settore agroalimentare, ha sottolineato Ettore Riello, presidente di Verona fiere. In tale quadro, va sottolineato l’importante indotto che creano per Verona e per il Paese, tanto il Vinitaly, che le altre rassegne di Veronafiere, che vede presenti, quest’anno, importatori del settore enologico, anche da Arzebaijan, Armenia e Moldavia.
     Vinitaly 2012 è arricchito, quest’anno, nei suoi quattro giorni, da      convegni e seminari su produzione e consumo del prodotto dell’uva nel supermercato, fra le pareti domestiche e fuori casa, con riguardo anche al prossimo futuro. Nel centro di Verona, poi, presso il palazzo della Gran Guardia, gli appassionati, i wine lowers, potranno degustare i migliori vini, con sottofondo di musica dal vivo.                    Ed ora, una curiosità, che, appunto perché riferita al vino, spero sia permessa al sottoscritto: passeggiando l’altra sera in piazza Bra, Verona, con altri due amici, fummo contattati gentilmente da due olandesi che, senza esserne richiesti, dopo qualche convenevole, hanno di loro iniziativa accennato al vino veronese, sottolineando il grande piacere di poter assaporare, anche in Olanda, il veronese “amarone”…! Segno, questo, che la pubblicità – non è certo cosa nuova – paga e che “Vinitaly” svolge un compito di grande promozione e di altrettanto grande effetto…
       In altro campo, ma sempre nel quartiere di Veronafiere, si terranno contemporaneamente a Vinitaly “Sol”, Salone Internazionale dell’Olio Extravergine d’oliva (www.sol-verona.com), quest’anno alla sua 18ª edizione, accompagnato dal 6° “Agrifood Club” (www.agrifoodclub.com) e dalla 15ª “Enolitech”, Salone per le Tecniche per la viticoltura, l’enologia e le tecniche olivicole ed olearie (www.enolitech.com). “Agrifood Club” si conferma come vetrina delle eccellenze agroalimentari italiane – 110 espositori –quale garanzia di successo sui mercati e punto di riferimento per la promozione internazionale del prodotto italiano di qualità. Esso ha creato 23 miliardi di export, per il 2011, e 127 miliardi di fatturato totale. Per Ciro Moccia, titolare dell’azienda “Pasta di Gragnano”, il 15% del proprio fatturato all’estero è dovuto ad “Agrifood”…        Anche il “Caffè d’autore” sarà presente ad Agrifood Club con il più grande banco d’assaggio del mondo, nella sua 4ª edizione denominata, come accennato, “Coffee Experience”, che propone 30 caffè differenti, l’anno scorso, assaggiati da ben ottomila appassionati…
     Grande esperienza sarà quella del “Vinitaly” 2012, dove la qualità dei prodotti presentati sarà il premio per chi li assaggerà e per chi vorrà acquistarli.

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