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ASSOCIAZIONI ALLEVATORI: 140 LAVORATORI RISCHIANO IL POSTO PER LA LITIGIOSITA’ DEI GRUPPI DIRIGENTI.

di admin
Il passaggio di alcuni funzioni dalle strutture provinciali degli allevatori a quella regionale sta avvenendo in un clima caotico e conflittuale che sta addirittura mettendo a rischio la tenuta occupazionale dei 140 dipendenti e lo stesso servizio alle 1.600 imprese venete.

 Lo denunciano Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Confederdia che hanno indetto per martedì 20 marzo uno sciopero per l’intera giornata con manifestazione a Venezia, davanti a Palazzo Balbi, proprio in concomitanza di un incontro tra l’Assessore regionale all’agricoltura, Manzato, e le Associazioni degli Allevatori.
La situazione evidenziata dalle organizzazioni sindacali è molto grave anche per la “gratuità” dei danni che si stanno provocando. La transizione è accompagnata da una riduzione di finanziamenti Statali, ma avrebbe potuto essere tranquillamente gestita dopo la firma di un accordo regionale sulla cassa integrazione. Invece sta diventando fonte di discriminazioni ed arbitri inaccettabili a fronte di una litigiosità nei vertici delle associazioni che nulla ha a che vedere con la “mission” delle strutture ed i compiti che sono chiamate a svolgere.
“I 140 lavoratori – dice il sindacato – rischiano in modo ingiustificato e poco chiaro di perdere il proprio posto di lavoro; la gestione della regionalizzazione e riorganizzazione della struttura allevatori Veneto non è orientata ad una visione di efficienza e efficacia organizzativa ma a dividere i lavoratori; la gestione della Cassa integrazione è priva di una rotazione dei lavoratori corretta ed è punitiva e lesiva delle professionalità; la grave litigiosità presente nei vertici delle associazioni rischia di compromettere il sistema zootecnico Veneto con serio danno agli agricoltori e consumatori”.
Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Confederdia “denunciano la scarsa capacità della politica veneta, delle associazioni datoriali (Coldiretti, Confagricoltura, Cia) e dell’Aia Nazionale nel trovare soluzioni di equilibrio nell’interesse collettivo del settore zootecnico”.
Con lo sciopero e la manifestazione di martedì intendono richiamare le parti alle proprie responsabilità ed in particolare chiederanno un incontro all’ Assessore Manzato affinché affronti con autorevolezza la situazione, anche tenendo conto dei notevoli finanziamenti regionali, oltre che statali, devoluti alle Associazioni degli Allevatori per l’espletamento dei controlli funzionali ed il rilascio dei certificati di idoneità loro delegati.
Al termine dell’incontro con l’ Assessore, organizzazioni sindacali e lavoratori terranno una conferenza stampa alle ore 12 nell’ambito del presidio a Palazzo Balbi.

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