AZIENDE: ACCORDO D’INTESA TRA COMUNE, AMIA E ORGANIZZAZIONI SINDACALI IN MATERIA DI DEMOCRAZIA ECONOMICA

di admin
Comune di Verona e Amia Spa hanno sottoscritto un accordo di intesa con tutte le organizzazioni sindacali della Provincia di Verona - Cgil, Cisl, Uil, Ugl -, per dare avvio all’istituzione di un Consiglio di consultazione, vigilanza e controllo in Amia SpA, con la finalità di garantire la partecipazione e il coinvolgimento dei lavoratori nella…

L’accordo è stato presentato oggi pomeriggio in Sala Arazzi dal Sindaco Flavio Tosi insieme all’assessore agli Enti partecipati Enrico Toffali, al presidente di Amia Stefano Legramandi, con il direttore Alfonsino Ercole e ai segretari delle organizzazioni sindacali coinvolte: Michele Corso della Cgil, Massimo Castellani della Cisl, Lucia Perina della Uil e Antonio Consolati dell’Ugl. Il Consiglio di consultazione, che resta in carica due anni, dovrà formulare orientamenti ed esprimere pareri, obbligatori ma non vincolanti, su molteplici ambiti gestionali rientranti nell’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Azienda. In particolare, dovrà esprimersi su: relazione annuale e programmatica e piano industriale; indirizzi su attività d’impresa, innovazione, sviluppo e formazione; ristrutturazioni aziendali e riconversioni di processo produttivo; eventuali processi di fusione, trasferimento di ramo d’azienda, privatizzazione; decisioni in merito alla partecipazione al capitale sociale dell’impresa. Il Consiglio di consultazione, che verrà istituito entro il 15 marzo, sarà composto da nove membri: 1 designato dal Comune di Verona con funzioni di presidente; 1 designato dal CdA di Amia; 4 designati da ciascuna organizzazione sindacale firmataria dell’accordo; 3 eletti fra i lavoratori con il metodo proporzionale per lista. La partecipazione dei componenti del Consiglio di consultazione è onorifica, per cui agli stessi non è dovuto alcun compenso. “Si tratta di un accordo assolutamente innovativo e importante sulla strada della democrazia economica – ha detto Tosi – che mette Verona al primo posto in Italia fra i Comuni di grandi dimensioni nella promozione della partecipazione dei lavoratori ai processi gestionali e strategici di un’azienda partecipata. Specie in un momento di difficoltà economica come quello che stiamo attraversando è importante intraprendere scelte condivise nell’interesse della città, dei lavoratori e dell’azienda. Un ringraziamento alle parti sindacali per il lavoro sinora svolto in collaborazione con Amia e l’Amministrazione. Auspichiamo che questo modello possa essere esportato in futuro anche ad altre aziende pubbliche”. “La sfida, nata dalla proposta del segretario della Cisl Raffaele Bonanni – ha aggiunto Toffali – è stata raccolta dall’Amministrazione comunale che, in collaborazione con Amia e le organizzazioni sindacali, ha avviato il percorso di democrazia economica. Il Consiglio di consultazione, vigilanza e controllo è un organo nuovo che non andrà a sovrapporsi alle normali relazioni sindacali e auspico possa lavorare in modo proficuo”. “Amia – ha aggiunto Legramandi – è la prima azienda pubblica a livello nazionale ad avviare questo percorso di democrazia economica. Esprimo l’orgoglio dell’azienda nei confronti dell’Amministrazione comunale di Verona per aver scelto Amia quale società pilota in cui avviare la prima sperimentazione. Un progetto che mi auguro possa continuare anche in futuro anche in altre aziende pubbliche”. “E’ l’inizio di un percorso virtuoso –commenta Massimo Castellani di Cisl- che ci auguriamo possa venire esteso al più presto alle altre aziende pubbliche ed anche, in futuro, a quelle private. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, la corresponsabilità è un fattore indispensabile per far ripartire l’economia”. “E’ un nuovo modello di partecipazione e quindi di democrazia economica –dice Lucia Perina di Uil- al quale abbiamo contribuito dall’inizio con grande convinzione; con la nomina dei nostri rappresentanti ora questo laboratorio sperimentale, che prova a mettere insieme le parti sociali, deve iniziare a lavorare concretamente”. Per Antonio Consolati di Ugl “è un nuovo percorso che mette al centro il lavoratore, per aumentarne la conoscenza dei diversi momenti della vita aziendale e promuoverne la partecipazione alle grandi scelte strategiche; questa prima fase sperimentale servirà per farci comprendere le eventuali modifiche necessarie a far funzionare pienamente l’accordo”. “E’ un atto importante -conclude Michele Corso di Cgil- a maggior ragione oggi, nella difficile situazione che l’economia del Paese attraversa; l’intesa prevede molti elementi qualificanti in tema di democrazia economica fra cui, oltre ai rappresentanti designati dalle organizzazioni sindacali, la partecipazione diretta dei lavoratori”.  

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