Il presidente Miozzi riceve il Console americano
di adminDiplomatico di carriera con il rango di Ministro Consigliere, Kyle Scott ha preso servizio come Console Generale a Milano nell’agosto del 2011. La sua carriera presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti dura da più di 30 anni, durante i quali ha prestato servizio presso sette diverse sedi, concentrandosi principalmente su questioni europee e accordi multilaterali.
Presidente Miozzi: “E’ stato un incontro positivo, durante il quale sono stati confermati i buoni rapporti che esistono tra il nostro territorio e gli Stati Uniti. Con il console Scott abbiamo, in particolare, analizzato ciò che potrebbe favorire l’arrivo nel veronese di aziende americane. Abbiamo comunque toccato vari temi, tra i quali soprattutto il problema della burocrazia italiana. Ho ricordato al console che, nel nostro Paese, rappresenta ancora un grande ostacolo per la crescita e abbiamo concordato sulla necessità di una generale sburocratizzazione. Il console mi ha chiesto di essere promotore di incontri con imprenditori veronesi affinché possano avviare attività commerciali ed economiche in America. E’ stato inoltre confermato che il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, e di Verona, restano di grande interesse per i turisti americani, che apprezzano molto anche l’enogastonomia”.
In Evidenza
Guide e accompagnatori turistici: nasce ConfGuide Confcommercio Verona

Amazon punta sulla logistica sostenibile: Verona entra nella rete della micromobilità urbana

Transizione 5.0, Casartigiani: «Tagli inaccettabili, così si bloccano gli investimenti»

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale





