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L’ACCERTAMENTO DELLA SOSTA TRAMITE AMT E’ LEGITTIMO

di admin
L’Amministrazione comunale concorda con il giudice di pace Edi Maria Neri quando afferma che, in base alla pronuncia della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, “solo il Consiglio comunale ha la competenza a deliberare l’affidamento di servizi mediante convenzioni a società di capitali”.

 Peccato che il giudice di pace che ha pronunciato la sentenza 3819 del 2011 non abbia preso in considerazione la deliberazione, peraltro presente tra gli atti depositati per il giudizio da questa Amministrazione, del Consiglio Comunale di Verona n. 33 del 25 maggio 2000 (Aziende Speciali AMT. Atto unilaterale di trasformazione in S.P.A. ai sensi dell’art. 17, comma 51, della legge 15 maggio 1997, 127) con la quale è stato previsto che l’AMT s.p.a. svolgesse l’attività di gestione dei parcheggi, precedentemente gestita dall’Azienda Speciale. E proprio perché è stato il Consiglio comunale – e non la Giunta come sostenuto dal giudice di pace nella sentenza 3819 del 2011 – a deliberare la gestione dei servizi di parcheggi e di sosta all’AMT l’Amministrazione comunale di Verona è fiduciosa che il Tribunale, presso il quale è stato presentato ricorso e che vedrà la prima udienza nel prossimo mese di maggio, avrà una maggiore attenzione alle carte processuali e prenderà in esame anche quel fondamentale atto ignorato nel primo grado di giudizio e ristabilire una verità: l’accertamento della sosta tramite i “gialloni” dell’AMT è pienamente legittimo.  

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