La crisi non è solo economica

di admin
La crisi è anche del linguaggio e della comunicazione, soprattutto oggi, epoca della relazione e interrelazione. Quando mancano le parole o quando sono abusate è necessario fermarsi e ritornare al loro antico senso.

Lo spettacolo Chàris del Teatrino dei Fondi, in scena giovedì 19 gennaio (ore 21.00) al Teatro Filippini per la rassegna Atto III, vuole riportare l’attenzione sulla necessità della parola poetica, sull’urgenza di una parole utile e buona. “Siamo in un momento storico delicato e fragile, colmo di violenza e contraddizioni”, spiega l’autrice Anna Dimaggio, “tutto questo porta verso l’infelicità, aumentano i casi di depressione e di solitudine”. Da qui la ricerca di una via d’uscita per salvarsi dalle paure e dagli egoismi in un’era in cui manca la capacità di ascoltare. È ancora una volta compito dell’arte e della cultura indicare un cammino, ridare e dare un po’ di poesia all’anima. “In nome della poesia” e seguendo l’indicazione del titolo dello spettacolo, Chàris “parola greca che indica benevolenza e amore, tradotta semplicemente in darsi completamente agli altri”.
Lo spettacolo rientra nella rassegna "Atto III" organizzata da Fondazione Aida in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona, e Fondazione Antonveneta.

Condividi ora!