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Riapre il “Teatro Ristori”

di admin
Recuperato da Fondazione Cariverona, aprirà ufficialmente il 14 gennaio 2012.

Sorto nella Verona austriaca, era una delle diverse opere costruite in legno, per motivi economici. Commissionato da Agostino Sardi, fu destinato inizialmente ad evoluzioni equestri all’aperto (1837). Successivamente, il teatro fu coperto e le sue pareti furono murate (1850), e fu usato per i più diversi generi di spettacolo popolare. Nel 1851, attivo come teatro “Valle”, fu dedicato dal nuovo proprietario, Gaetano Zagolini, ad Adelaide Ristori, la pià grande attrice dell’epoca, la quale recitò a Verona il 7 febbraio 1856.                       Usato dall’Austria come caserma, divenne sede, dal 1861, di manifestazioni patriottiche. Negli anni Venti, divenne sala cinematografica, prendendo, negli anni Quaranta, la denominazione, legata ai tempi, di “Rex”. Nel dopoguerra, esso riprese il nome di “Ristori”, noto per rappresentazioni di varietà, e lo tenne sino alla sua chiusura, avvenuta nel 1983.
Il teatro, caduto in una pesante situazione di abbandono e di degrado, con danno enorme al rione ospitante, fu fortunatamente acquistato da Fondazione Cariverona, che dopo quattro anni di lavori, lo restituisce felicemente alla città, quale opera meritevole di tutela monumentale, esempio di architettura teatrale d’impianto ottocentesco ed importante perché uno dei pochi operativi nella Verona del XIX secolo. Il tutto con l’approvazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici di Verona. Hanno preso parte fattivamente al recupero – il progetto è stato elaborato dalla Fondazione Cariverona e affidato per la realizzazione all’arch.  Aldo Cibic – diverse aziende, anche per la molteplicità degli interventi necessari, non dimenticando che l’ambiente di lavoro, in centro-città, racchiuso fra piccole vie, ha creato diversi problemi di movimento e logistici per il cantiere.
L’opera ha una profondità di 8 metri, il piano terra ha una superficie di circa 1300 mq, con 436 posti a sedere; il primo piano offre 650 mq, il secondo 565 mq. I due piani danno spazio a 60 palchetti. Il primo livello interrato dispone di 1300 mq, il secondo accoglie vani tecnici per impianti, due sale prove, camerini per artisti e sala controllo per registrazione.
Dopo trent’anni di chiusura, dunque, il “Teatro Ristori” tornerà a vivere il 14 gennaio 2012, con un concerto inugurale, dovuto al violoncellista Mario Brunello e con la distribuzione di un volumetto, curato da Michelangelo Bellinetti, sulla lunga storia del “Ristori”. Il quale sarà nuova vota per  Verona, essendo già stato predisposto un fitto programma di eventi, denominati “Stagione 2011-2012” e
costituiti da 11 “Live dai grandi Teatri Internazionali”, rappresentazione della “Compagnie Montalvo-Hervieu, Lalala Gershwin”, incontri, al mattino, con scolaresche, e tre concerti serali con Mario Brunello, due serate con il Bayerisches Staatsballett II, Soirée Balanchine, del Ballet de l’Opéra Nationale de Bordeaux  e Nederlands Dans Theater II. Seguiranno, in primavera, i “Dialoghi della Fondazione Cariverona”. In merito:www.teatroristori.org einfo@teatroristori.org.
Non si può dimenticare il forte contributo dato all’economia veronese dal complesso delle operazioni di recupero del “Teatro Ristori”, recupero promosso, appunto, da Fondazione Cariverona.

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