“Il Risorgimento a Verona e nel Veronese”
di adminOggi, al Palazzo Scaligero, l’assessore alla Cultura e Identità Veneta Marco Ambrosini ha annunciato il progetto on web “Museo diffuso del Risorgimento Veronese”, nato dalle iniziative realizzate in 11 Comuni veronesi con il coordinamento provinciale “Il Risorgimento a Verona e nel Veronese”.
Il progetto è stato realizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona, con il coordinamento organizzativo della Fondazione Fioroni di Legnago capofila e con la collaborazione del Com.f.o.ter e dell’I.s.a.m. e ha coinvolto le amministrazioni di 11 Comuni della provincia: Verona, Bardolino, Castelnuovo del Garda, Legnago, Pastrengo, Peschiera del Garda, Rivoli, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Villafranca.
Erano presenti: Andrea Ferrarese, direttore della Fondazione Fioroni di Legnago; Mario Rizzi, sindaco di Pastrengo; Mirko Campagnari, sindaco di Rivoli; Leonardo Oliosi, assessore alla Cultura del Comune di Valeggio sul Mincio; maggiore Angelo Ciavarella, responsabile delle pubbliche relazioni del Com.f.o.ter. di Verona; architetto Fiorenzo Meneghelli, vicepresidente dell’Istituto per la Storia e l’Architettura Militare (ISAM); Marco Monaco, per la Società “Provincia di Verona”; Andrea Deamoli, consigliere con delega alle Manifestazione e alla Protezione Civile di Castelnuovo del Garda; Maurizio De Lorenzi, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Legnago.
L’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona e la Fondazione Fioroni di Legnago hanno realizzato, nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, una serie di iniziative dedicate agli eventi e ai fatti salienti per la storia del Risorgimento a Verona e nel Veronese. Per questo è stato sviluppato un complesso progetto di rete che ha coinvolto le realtà culturali maggiormente interessate allo studio della storia risorgimentale e le amministrazioni comunali il cui territorio fu toccato dai più importanti accadimenti storici. Scopo dell’iniziativa è stato quello di avvicinare il pubblico alla conoscenza e alla comprensione dei momenti decisivi e cruciali del Risorgimento veronese, interrogandosi sul proprio passato e sui segni lasciati da esso nel tempo fino ai giorni nostri.
A partire da maggio del 2010 la Provincia di Verona e la Fondazione Fioroni capofila del progetto di coordinamento hanno attivato una serie di incontri con i vari rappresentanti delle amministrazioni locali della provincia e del territorio veronese. I successivi colloqui e la verifica delle disponibilità degli enti hanno permesso di predisporre un piano di intervento articolato in quattro strategie primarie di azione, individuate e inserite all’interno di una programmazione unitaria, nello specifico:
1.Conferenze e convegnistica – momenti culturali di discussione e incontro organizzati nei comuni di Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Sona, Villafranca, Rivoli, Bardolino, nella sede della Fondazione Fioroni, nel Circolo Ufficiali di Castelvecchio e nella Loggia di Fra’ Giocondo dall’Isam e dal Comfoter.
2.Mostre – esposizioni sul tema del Risorgimento, dal titolo: “Il museo del Risorgimento: Verona dagli Asburgo al Regno d’Italia”, “Vivere in fortezza. La vita quotidiana nelle piazzeforti del Quadrilatero”, “Dalle origini all’Unità d’Italia. Nomi e volti di protagonisti”, “Il territorio fortificato veronese: dall’impero austro-ungarico al Regno d’Italia”, “Un museo per la città. Maria Fioroni e il museo del Risorgimento di Legnago”, “Pier Domenico Frattini e i martiri di Belfiore”, “150 anni di uniformi, 1861 – 2011”, organizzate nei comuni di Verona, Peschiera del Garda, Villafranca, nella sede della Fondazione Fioroni di Legnago e nel Circolo Ufficiali di Castelvecchio dall’Isam e dal Comfoter.
3.Rievocazioni storiche – numerosi figuranti hanno interpretato, per avvicinare alla storia adulti e bambini, episodi significativi del Risorgimento veronese, dal titolo: “Momenti e fatti militari della prima e della seconda guerra d’indipendenza” a Valeggio sul Mincio e Villafranca; “Il combattimento di Bosco di Sona (5 aprile 1799)” a Sona; “163° Anniversario della Carica dei Carabinieri” a Pastrengo; “Momenti e fatti militari nella fortezza del Quadrilatero durante il 1848” a Legnago, “Il combattimento di Calmasino (29 maggio 1848)” a Calmasino di Bardolino.
4.Percorsi storico-monumentali – la seconda edizione dell’iniziativa “I Tesori Veronesi”, con i suoi percorsi naturalistici e storico-monumentali, è stata incentrata sul tema “I luoghi e le vicende del Risorgimento a Verona e nel Veronese”, con tappe a Valeggio sul Mincio, Sommacampagna, Pastrengo, Rivoli, Legnago e a Verona.
L’intero progetto si è sviluppato attraverso la realizzazione di numerosi eventi e incontri culturali legati ai momenti decisivi e agli aspetti significativi della storia risorgimentale veronese e, nello specifico, ha visto l’attuazione di:
13 esposizioni/mostre;
3 convegni di studio;
31 conferenze;
14 itinerari storico-monumentali;
6 rievocazioni storiche.
In occasione dell’iniziativa sono state inoltre realizzate e distribuite 25 mila copie della pubblicazione “Il Risorgimento a Verona e nel Veronese” per l’illustrazione e la descrizione degli eventi e delle manifestazioni culturali tematiche. È stata infine programmata la realizzazione del ‘Museo diffuso del Risorgimento veronese’: si tratta di un sito web con multiformi funzionalità, in grado di ‘mappare’ virtualmente luoghi, eventi, momenti e monumenti della memoria risorgimentale veronese attraverso la realizzazione di schede, percorsi e raccolte di immagini. Il ‘Museo diffuso’ si propone quindi come motore culturale incentivante che, partendo da un’impostazione didattica rigorosa, quanto facilmente accessibile, permetta nel contempo di sviluppare le potenzialità culturali del Risorgimento veronese, aprendole a nuove prospettive di fruizione, di valorizzazione (ad esempio turistica) e di conoscenza territoriale. La progettazione e la realizzazione del sito web è stata affidata alla Fondazione Fioroni: il progetto è attualmente in fase di avanzata realizzazione e verrà presentato agli inizi del 2012.
Assessore Ambrosini: “È una grande soddisfazione presentare un bilancio decisamente positivo a conclusione di un anno così ricco di eventi e impegni, che ha visto lo sforzo e la collaborazione di tutte le realtà territoriali e culturali che, a vario titolo, hanno contribuito alla riuscita del progetto di coordinamento provinciale realizzato per le commemorazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il filo conduttore che ha accompagnato i cittadini lungo i vari appuntamenti è stato l’approfondimento degli eventi che in maniera più significativa hanno segnato il Risorgimento veronese, favorendo in questo modo la conoscenza e la comprensione degli eventi storici che hanno disegnato la storia del territorio in cui viviamo, una conoscenza proposta senza inutili retoriche e nel modo più obiettivo possibile”.
Direttore Fondazione Fiorini – Ferrarese: “I 70 eventi di successo, che si sono svolti in tutto il territorio durante il 2011, sono la conferma di un progetto complesso e articolato che ha avuto un bilancio estremamente positivo. La scelta, ipotizzata con l’assessore Ambrosini a maggio 2010, di dare una chiave di lettura meno tradizionale del Risorgimento, fatta di gente comune, immagini e luoghi, si è rivelata vincente. Il programma ha attratto e stimolato l’interesse delle persone e la Fondazione lo ha riscontrato personalmente registrando più di 5000 visitatori. Visto l’impegno profuso dagli “addetti ai lavori” e l’importanza storica del progetto, ci è sembrato giusto che ne rimanesse testimonianza: è in corso d’opera un portale dedicato al Risorgimento Veronese, uno strumento didattico che raccoglie tutto il materiale prodotto dalle varie iniziative”.
Responsabile Com.f.o.ter. – Ciavarella: “Non posso che essere soddisfatto per il successo dell’iniziativa. Il mio comando è abituato a difendere il territorio e, in questo caso, ha contribuito a difendere qualcosa di altrettanto prezioso: il patrimonio del Risorgimento veronese”.
Vicepresidente Isam – Meneghelli: “L’iniziativa è stata certamente una delle più complete ed esaustive, tra quelle messe in atto nel nostro territorio. A dimostrare la validità del progetto è sufficiente menzionare che parte del materiale è confluito in una raccolta documentale più vasta, presentata ad un convegno internazionale a Parigi”.
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