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La nuova solita Manovra all’italiana

di admin
Manovra svelata ed eccoci qua! Perché questo Paese si trova sempre punto a capo.

Non piace, la Manovra non piace agli italiani in primis ma non piace nemmeno ai politici. E dispiace non si sia riusciti a fare di più che tartassare i soliti poveri ignoti.
La delusione è lecita sia nella forma quanto nella sostanza. Troppe frasi di rito, retorica, luoghi comuni noti. Ma nel concreto davvero poca cosa.
La dichiarata rinuncia del Presidente del Consiglio al compenso riconosciuto per questo ruolo istituzionale, per coerenza, appare, a ben vedere, del tutto incoerente. Verrebbe da dire una sorta di banale ricerca di consenso.
L’onorevole Monti dovrebbe rappresentare il principio per il quale il lavoro, da chiunque svolto e se ben svolto, ha diritto ad una equa retribuzione. E già troppo diffusa la triste abitudine a non retribuire chi presta il proprio lavoro a chicchessia.
Per coerenza avrebbe dovuto, invece, rinunciare al vitalizio prima di agire sul sistema pensionistico. Questa sarebbe stata coerenza morale prima che politica od economica.
E se il problema è rappresentato dalla crescita cosa è stato pensato per favorire la crescita industriale e occupazionale del Paese? Sostanzialmente nulla.
In compenso, riviste le aliquote Iva Irpef e contributive, sempre per coerenza è stata rivista anche la tassazione di chi ha scudato i capitali all’estero. Gli verrà imposto un prelievo aggiuntivo del 1,5% su quanto dichiarato.
Cioè se Sempronio ha rimpatriato € 100.000 – denaro probabilmente frutto se non di attività quanto meno di procedure dubbie – versa complessivamente € 6.500.
Se quei soldi li guadagnasse un Tizio qualsiasi, tra Irpef e contributi verserebbe circa € 40.000.
Ed un pensionato? E’ soggetto ad una tassazione maggiore di quella di Sempronio? Direi di si.
Questa avrebbe dovuto essere prima di tutto una manovra in grado di ridare un minimo di equità sociale. Con questo provvedimento si è invece fatta capire molto chiaramente una cosa. Anche questo Governo non è diverso dagli altri. Tanta attesa, poche idee, una solita costante. Gli intoccabili sono e rimangono intoccabili.
Non se ne può davvero più di questo modo di fare economia? Politica? No semplicemente politica economica.
Tanto per dire, invece di continuare ad allungare l’età lavorativa non sarebbe forse il caso di mandare in pensione prima determinate categorie di lavoratori? I parlamentari.

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