Nuova call-to-action

Confcommercio Vneneto: ancora no all’aumento dell’Iva moneta elettronica diffusa, liberateci dagli oneri di commissione

di admin
“Disciplina fiscale e di bilancio. Ma anche spinta alla crescita”.

Sono condizioni indispensabili, secondo Confcommercio Veneto, a renderci credibili agli occhi del mondo. “E’ giusto che chi non ha mai pagato paghi finalmente e chi ha di più paghi in proporzione – dichiara il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon – Ma l’aumento dell’Iva no, quello va nel senso opposto:  sarebbe un errore. I consumi delle famiglie sono una componente determinante per la crescita e ulteriori incrementi delle aliquote peserebbero su una condizione già ai limiti della sostenibilità. E i dati appena diffusi dall’Istat parlano chiaro: le vendite di settembre sono diminuite anche nella nostra regione, rispetto a quelle di agosto, dello 0,4%. Senza contare che l’aumento peserebbe di più sui redditi medio-bassi e non gioverebbe al recupero di evasione dell’Iva”.
La lotta all’evasione fiscale e all’abusivismo è, per Confcommercio Veneto, un altro terreno su cui lavorare. Per quanto riguarda la tracciabilità, per il presidente Zanon “Se ne può parlare, ma solo in virtù di una liberazione dagli oneri di commissione applicati dalle Banche ai commercianti. Gli esercenti pagano oggi commissioni che arrivano al 3% e oltre del valore di ogni pagamento effettuato da ogni consumatore – dice Zanon –  In un clima  come quello attuale, una massiccia diffusione delle carte di pagamento con questi oneri non sarebbe sopportabile. Piuttosto facciamo in modo che tutte le fatture pagate a vario titolo siano scaricabili dalla denuncia dei redditi”.

Condividi ora!