Veronesi, vi imbrogliano? Almeno, non applaudite!

di admin
Parliamo di politici, delle loro proposte a volte discutibili a volte partigiane, a volte assurde, ecc

Ma quando le sparano grosse, quando in modo demagogico o populista affrontano temi che sono come i nervi scoperti di una persona offrendo soluzioni che sembrano panacee di tutti i mali e vengono applauditi, non sono i politici ad avere colpe, sono i loro sostenitori, la gente che va alle conventions e poi  si sparge come i virus nella società, camuffandosi e sparlando dei politici. Psicologicamente il subitaneo applauso potrebbe essere definito come una specie di  transfer; uno si crede il Fini di turno, un altro Casini, un altro ancora il Rutelli. Molti altri, in genere, si immedesimano nel leader, credono di diventare come loro o che il loro voto al politico di turno li faccia divenire importanti  donne e uomini  politici come il loro campione, sanno di essere solo un tassello,si , ma fondamentale. Questo approccio mediatico è un fine lavoro psicologico, non è tecnicamente un imbroglio, si usa nel marketing e in politica, come altri “trucchi” per carpire la buona fede di molti o per accaparrare   consensi che non possono essere tutti comperati con il sottobosco della politica. Questa premessa nasce dal caso della Conventions del Terzo polo a Verona di sabato 19/11/2011; spunto della riflessione, aperta al dialogo, è stato dato dal recente annuncio a Verona (per la verità non tutti erano veronesi, molti, specie i più festanti appartenevano al circo mediatico pro televisioni che queste sceneggiate si portano dietro). Il Presidente della Camera FINI, che, peraltro correttamente, avvisava trattarsi di una piccola cosa ha detto: dalla prossima legislatura anche la casta dei politici andrà in pensione come tutti gli italiani! Spiegava FINI che è  un iter iniziato, non concluso, ma che da politico navigato, ha venduto come un passo ideologico importantissimo. Questo ha suscitato applausi a scena aperta e parole di  consenso in molti. Ora, a parte che un annuncio non fa legge,a parte che, forse, si attuerà dalla prossima legislatura, ma perchè non partire da subito e con  tutti? Ma i parlamentari che oggi godono e domani godranno di pensioni con  contributi  bassissimi e rendite elevatissime, quanti sono?Tutti costoro, i parlamentari dal ’46 ad oggi, continueranno a percepire ingenti  pensioni, doppie e talvolta triple, alla faccia dei giovani senza lavoro e della crescita dell’Italia, senza aver maturato niente di loro, solo per privilegio? Uno lavora e versa per 40 anni  e non ha diritto a prendersi il suo, loro  SI? Ed allora che c’è da applaudire! Ciò vuol dire che per i prossimi 30 o 40 anni e più gli Italioti continueranno (e in specie i giovani) a pagare pensioni a gente  che  ha versato poco o nulla? Perchè i miei figli oggi bambini dovranno sobbarcarsi questo loro beneficio! Secondo voi c’è da applaudire o c’è da fischiare? E quei giovani  o meno che sventolavano le bandiere, lo sanno  che se non  entreranno anche loro nella casta, dovranno sbarcare il lunario dei prossimi  decenni con questo balzello  addosso? Veronesi, cittadini, non  fatevi prendere per i  fondelli! Tra i presenti  qualcuno ci guadagnerà, è certo, e costoro si  nascondono tra la gente  spargendo il  virus della mala politica, ma i tanti che domani saranno delusi non avranno nessun tornaconto anche se gli hanno fanno credere diversamente, o ai tanti che applaudivano per empatia, si sveglino dall’ipnosi, dal transfert. Per cortesia non applaudiscano alla loro stupidità o alla loro buona fede carpita e ci pensino quando vanno a votare. Solo così l’Italia, come l’araba fenice, potrà rinascere dalle sue ceneri.

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