Parchi commerciali, Ikea e dintorni

di admin
Breve intervento di Massimo Zanon Presidente di Confcommercio Veneto.

Nuovi parchi commerciali: confermando la piena convergenza di vedute, senza se e senza ma, tra Confcommercio Veneto e le associazioni territoriali, nel caso specifico quella di Treviso, ribadisco che Confcommercio Veneto è contraria a nuovi mega-insediamenti, oggi più che mai. Il territorio è ormai saturo, la cementificazione del Veneto va fermata e non c’è dubbio che ormai anche la grande distribuzione sta rischiando la cannibalizzazione, data la massiccia presenza di grandi superfici in ogni provincia. Ora, se mi chiede se un marchio che apre nella nostra regione mi dia fastidio, è ovvio che non risponderò di sì, tanto più se si tratta di un marchio che ha un suo mercato specifico che non crea concorrenze ‘selvagge’: non sono, e non siamo, contro la singola insegna, né contro il libero mercato, ci mancherebbe. Ma l’esperienza ci ha insegnato a diffidare delle premesse, se attorno alle ‘premesse’ nasce poi tutta una serie di attività commerciali che cementificano il territorio uccidendolo e creando squilibri nel sistema distributivo, già in gran parte compromesso.
Lo sanno anche i sassi che il Veneto non ha più bisogno di altri parchi commerciali, non è più in grado di sopportarli, e la crisi attuale non fa che acuire il problema.   
Non abbiamo preconcetti contro nessuno; l’unico preconcetto, o meglio, l’unico punto fermo, è quello che abbiamo ribadito più volte, invocando una moratoria su nuove cittadelle dello shopping.   
In questo sono totalmente d’accordo con il presidente di Confcommercio Treviso Guido Pomini e con l’assessore regionale Maria Luisa Coppola: non abbiamo tradito la nostra battaglia e andremo avanti sulla strada tracciata da tempo sia a livello regionale che di singole province.

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