Parchi commerciali, Ikea e dintorni
di adminNuovi parchi commerciali: confermando la piena convergenza di vedute, senza se e senza ma, tra Confcommercio Veneto e le associazioni territoriali, nel caso specifico quella di Treviso, ribadisco che Confcommercio Veneto è contraria a nuovi mega-insediamenti, oggi più che mai. Il territorio è ormai saturo, la cementificazione del Veneto va fermata e non c’è dubbio che ormai anche la grande distribuzione sta rischiando la cannibalizzazione, data la massiccia presenza di grandi superfici in ogni provincia. Ora, se mi chiede se un marchio che apre nella nostra regione mi dia fastidio, è ovvio che non risponderò di sì, tanto più se si tratta di un marchio che ha un suo mercato specifico che non crea concorrenze ‘selvagge’: non sono, e non siamo, contro la singola insegna, né contro il libero mercato, ci mancherebbe. Ma l’esperienza ci ha insegnato a diffidare delle premesse, se attorno alle ‘premesse’ nasce poi tutta una serie di attività commerciali che cementificano il territorio uccidendolo e creando squilibri nel sistema distributivo, già in gran parte compromesso.
Lo sanno anche i sassi che il Veneto non ha più bisogno di altri parchi commerciali, non è più in grado di sopportarli, e la crisi attuale non fa che acuire il problema.
Non abbiamo preconcetti contro nessuno; l’unico preconcetto, o meglio, l’unico punto fermo, è quello che abbiamo ribadito più volte, invocando una moratoria su nuove cittadelle dello shopping.
In questo sono totalmente d’accordo con il presidente di Confcommercio Treviso Guido Pomini e con l’assessore regionale Maria Luisa Coppola: non abbiamo tradito la nostra battaglia e andremo avanti sulla strada tracciata da tempo sia a livello regionale che di singole province.
In Evidenza
Mercato immobiliare veronese in crescita: aumenti fino al 4% nei quartieri

Vendemmia 2025 stabile, ma crescono le giacenze: Uiv chiede riforme

Valpolicella protagonista a Wine Paris 2026: record di incontri e degustazioni

Matteo Scolari: «Il futuro passa da Verona, un anno di eventi e impegno per la città»

Stellantis: stop allo smart working dal 2027

Altromercato: 46,8 milioni di valore generato e +226% di autofinanziamento in cinque anni

Bio europeo a quota 58,7 miliardi: l’Italia leader per superfici e operatori

Mps chiude il 2025 con utili in forte crescita e dividendi record: oltre 2,6 miliardi agli azionisti

UniCredit, l’utile netto vola oltre i 10 miliardi. Nuovo slancio per il piano “Unlimited”





