Confcommercio Verona: no alla proposta del Ministro Galan di abolire le Camere di Commercio

di admin
Un secco “no” alla proposta di abolire le Camere di Commercio che, gestite da imprenditori, si sono dimostrate nel tempo enti pubblici capaci di supportare efficacemente il tessuto economico e di sostenerne la crescita.

Questo il pensiero di Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona-Imprese per l’Italia, in risposta alle dichiarazioni del ministro Giancarlo Galan esternate durante il congresso del Pdl a Cortina d’Ampezzo.
Probabilmente la capacità gestionale delle imprese che, giova ricordarlo, sono le uniche a finanziare gli enti camerali, prosegue Arena, può aver scatenato invidie da parte di chi vorrebbe fagocitare un sistema che funziona e ha dato prova di efficienza e sussidiarietà.
Gli enti camerali, tra l’altro, sono soci fondatori e sostenitori di sistemi economici quali  autostrade, fiere, aeroporti, porti ed altre realtà ancora che danno, e non sottraggono, ricchezza al territorio.
Va inoltre sottolineato, conclude Arena, che gli organi amministrativi camerali hanno un costo assolutamente insignificante rispetto a quello della politica.
Per il presidente onorario di Confcommercio Verona Fernando Morando, la politica italiana sta gradualmente mandando in rovina il tessuto economico formato da migliaia di piccoli imprenditori che, dal Dopoguerra ad oggi, hanno costruito le fortune del Paese; la manovra finanziaria colpisce duramente soltanto le piccole aziende che rappresentano il 90% del made in Italy. Bisogna cambiare marcia in fretta, conclude Morando: la politica deve fare mea culpa e un passo indietro, ripensando il proprio approccio alle problematiche di natura economica.

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