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Governo Ladro? E la Lega, banchetta o bacchetta?

di admin
E’ un vecchio modo di dire, che in Italia ha attecchito come forma di reazione a qualunque cosa capitasse, incolpandone il governo.

Oggi, però,  dopo l’effimera ripresa economica già  appassita,  con  le manovre che il Governo si accinge a  fare  accelerando la manovra  che è stata chiamata un  miracolo, solo perché  molti di quelli d’opposizione non vogliono farsi carico politico delle stangate da dare,  la domanda è lecita riferirla a quasi tutta la classe  politica ( in tale ambito  l’eccezione è riferibile a  pochi).  Le recenti misure, la stangata,  tanto  avvalorate dalle tribune internazionali stanno travolgendo il Paese con uno scossone che,  se rimarrà fermo entro le normali reazioni democratiche,  sarà un evento  eccezionale  che però andrà a spingere la pressione dentro la pentola sociale. Se si metterà mano alle pensioni del ceto medio, ma non dei parlamentari; se  si taglieranno  le detrazioni  per i lavoratori ma non quelle delle  centinaia di  istituzioni statali che zavorrano il Paese con infiniti cavilli;  se altre sottrazioni  generali  e non  mirate  continueranno; se non si premierà chi rischia, col lavoro e con l’impresa e se non  si penalizzerà chi, quale ameba, succhia risorse  senza produrne ( la scuola e la ricerca  sono a rischio, il risparmio)  evitando altre panacee quale l’evasione fiscale,  il Paese si fermerà  perché i   pochi che ancora  vogliono tentare la fortuna iniziando una qualche attività legale non credono  che si possa crescere. La mancanza di  fiducia  che sta alla base di  questa baraonda  finanziaria internazionale, (discutibile) non  si recupererà  in una democrazia continuando a sparare al bersaglio grosso, anzi. Se persino  BOSSI   commenta dicendo che la BCE fa bene a comprare il debito italiano per far continuare la mangiatoia invece che bacchettare  la politica  di Roma  ladrona, di  Bruxelles ladrona, per cui  ha ricevuto un grande mandato elettorale, il tradimento è completo! Siamo arrivati  a mangiare le croste di polenta  attaccate al fondo del pentolone! Poi, dopo la Bce,    BOSSI chiamerà l’ONU? Cari , padani,  svegliatevi e reagite facendo i responsabili, gli indignati,   valorizzando  il vostro  territorio  e difendendolo dai  ladri politici, ci vuole una nuova classe dirigente giovane e competente, poco legata col passato per  puntare sul futuro non decadentista e non  qualunquista. C’è bisogno di questo per l’Italia  dei 150 anni e per l’Europa dell’Euro, belle idee e bei  ideali  oggi sbertucciati da politici incapaci di  farle fiorire.

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