UniCredit e ANCE Verona insieme per “Ripresa Cantieri Italia”
di adminE’ operativa sul territorio l’iniziativa “Ripresa Cantieri Italia”, piano di intervento varato da UniCredit e Ance per dare una risposta concreta alla crisi dell’edilizia.
L’accordo è stato presentato oggi presso la sede di UniCredit da Claudio Aldo Rigo, Responsabile di Territorio Nord Est di UniCredit; Andrea Marani, Presidente Ance Verona e Vice Presidente Ance Nazionale; Romano Artoni, Direttore Esecutivo Famiglie & PMI Triveneto Occidentale di UniCredit.
A livello nazionale l’accordo prevede un plafond di 2 miliardi di euro per i prossimi 2 anni, prorogabile per altri 12 mesi, per finanziare nuovi sviluppi immobiliari a carattere residenziale, un osservatorio per monitorare il mercato e favorirne la trasparenza, una “camera di compensazione” per gestire le criticità, collaborazione tra le Business School di UniCredit e di Ance per la formazione e assistenza alle imprese italiane che lavorano all’estero.
«Quello che presentiamo oggi è un accordo sottoscritto a livello di Ance nazionale – spiega Andrea Marani, Presidente di Ance Verona e Vice Presidente di Ance nazionale-. Ho portato avanti questo progetto con lo staff di Ance e di UniCredit. L’obiettivo è capire le difficoltà che le imprese di costruzioni hanno nel rapportarsi con le Banche, le loro necessità. Vogliamo trovare insieme un progetto di sviluppo per il settore e vogliamo trovarlo con le Banche perché questa crisi è nata da un dialogo non adeguato Banche-imprese. Dobbiamo impegnarci a rimettere in moto l’economia italiana. Questo accordo – sottolinea Marani – riguarda i mutui, la necessità di andare incontro alle richieste del cliente mantenendo un occhio attento alle esigenze del mercato per far ripartire i cantieri. Ma accordi di questo tipo non bastano se non c’è un colpo di mano da parte del Ministro Giulio Tremonti: servono agevolazioni e aiuti dall’alto per far ripartire l’economia».
«Ci troviamo in un quadro congiunturale condizionato da una significativa riduzione degli investimenti nel mercato immobiliare – afferma Claudio Aldo Rigo, Responsabile di Territorio Nord Est di UniCredit-, un settore che comunque dà un contributo importante al sistema economico sia in termini di investimenti che di occupazione. E’ dunque necessario continuare a promuovere iniziative di qualità con approccio selettivo per supportare il comparto. Per questo UniCredit ha siglato questo accordo con Ance riconoscendo la sua importanza nell’assistenza alle imprese. Accordo che oggi formalmente rendiamo operativo per la provincia di Verona con soluzioni personalizzate di finanziamento e servizio attraverso il dialogo costruttivo tra la Banca e le imprese – sottolinea-. Per questo è di fondamentale importanza il contributo tecnico consulenziale e informativo fornito da Ance. Un aspetto non secondario infine è dato dalla formazione. Al riguardo è in programma la collaborazione tra le rispettive scuole di Business con la creazione di interventi mirati a servizio e supporto delle aziende».
“Ripresa Cantieri Italia” stabilisce i criteri per individuare le aziende e le iniziative da finanziare, la cui dimensione–target è fissata tra 3 e 15 milioni di euro.
«L’accordo quadro sarà declinato anche nel veronese con forme di collaborazione quali un Osservatorio Ance-UniCredit e un Tavolo di confronto congiunto– spiega Romano Artoni, Direttore Esecutivo Famiglie & PMI Triveneto Occidentale di UniCredit-. Gli obiettivi sono molteplici, si vuole infatti favorire una più efficace gestione delle criticità dei progetti in corso, ma non solo. Grazie a una forte sinergia territoriale e al monitoraggio dell’andamento del settore sarà possibile supportare nuove iniziative immobiliari. Inoltre grazie alla nostra presenza internazionale, puntiamo a sostenere le imprese di costruzione veronesi che lavorano all’estero o che vogliono esportare anche in questo settore il “made in Italy”».
Unicredit e Ance, infine, si impegneranno nei prossimi mesi a sviluppare una linea di prodotti finanziari per le imprese che realizzano immobili ecosostenibili (“mutui verdi”).
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