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Confcommercio Verona e Ugl firmano l’accordo sulla detassazione. Condivisione sul progetto per modificare la Cassa integrazione

di admin
Confcommercio Verona-Imprese per l’Italia e Unione Generale del Lavoro di Verona (Ugl) hanno sottoscritto questa mattina nella sede della principale organizzazione del terziario di mercato l’accordo per la detassazione degli stipendi che, recependo quanto previsto dal Decreto legge n.78/2010 - convertito nella legge 122/2010 - e dalla legge 220/2010, prevede per alcune voci della busta…

 
L’intesa (già siglata in precedenza con le altre sigle sindacali) è stata firmata dal segretario Provinciale dell’Ugl Antonio Consolati, dal presidente provinciale Confcommercio Paolo Arena, dal direttore generale dell’associazione Giorgio Sartori e dal responsabile per i rapporti di lavoro Moreno Festi. Erano presenti anche il presidente onorario Fernando Morando e il leader della sezione turismo di Confcommercio Verona Paolo Artelio.
Particolare interesse ha suscitato la proposta di Consolati di destinare i fondi della cassa integrazione alle imprese che assumano dipendenti in mobilità in modo da garantire il reinserimento nel mondo del lavoro e ridurre i costi delle aziende. “Il nostro sindacato punta soprattutto a fare cultura, partendo dal presupposto che il datore di lavoro non è un avversario e che lo stipendio non va considerato una rendita di posizione”, ha detto il segretario dell’Ugl, che ha sottolineato la necessità di supportare il percorso delle realtà che creano lavoro.
“Sposiamo la proposta di modificare il funzionamento della cassa integrazione – ha detto Arena –; così com’è concepita oggi non consente la crescita economica.  Da tempo le aziende da noi rappresentate considerano i dipendenti come “collaboratori”, consapevoli che senza gioco di squadra non si va da nessuna parte. Confcommercio ritiene che occorra innescare un processo virtuoso di dialogo tra mondo dell’impresa, politica e sindacati ma con pari dignità, facendo in modo che ai tavoli siedano anche le nostre Pmi”.
I firmatari dell’accordo si sono dati appuntamento a settembre per avviare il dialogo e ampliare alle altre categorie economiche le proposte oggi condivise.

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