Finanziamenti al terzo settore: in arrivo una boccata d’ossigeno!
di adminStanziati per le Organizzazioni di Volontariato di città e provincia oltre 500 mila euro.
I fondi andranno a 159 associazioni per finanziare complessivamente 108 progetti.
Nonostante la colonnina di mercurio sia in questi giorni in costante salita, per le organizzazioni di volontariato che operano tra città e provincia è finalmente in arrivo una ventata di aria fresca decisamente rinvigorente. Si tratta di una sferzata d’energia pari a 576,460 mila euro destinati dal CSV, Centro Servizio per il Volontariato, tramite i fondi disponibili al Centro provenienti dalle Fondazioni bancarie, alle associazioni che hanno partecipato al Bando Solidarietà 2011. Decisamente una buona notizia per la realtà solidale veronese che recentemente è scesa in piazza a protestare contro i tagli pubblici al terzo settore: sempre più spesso l’unica risposta alle esigenze non solo di disabili e loro familiari, malati, anziani, minori o persone disagiate ma dell’intera collettività.
I finanziamenti stanziati dal CSV vanno a 159 associazioni impegnate in 108 tra microprogetti, 59, con un tetto massimo di 5 mila euro, e 49 progetti, cui spettano massimo 20 mila euro, che coinvolgeranno complessivamente un migliaio di volontari. Le iniziative, proposte dalle associazioni nel Bando solidarietà 2011e ammesse dal CSV, spaziano a 360 gradi nel mondo del volontariato. La maggior parte, il 55 per cento, spazia nell’ambito dei servizi alla persona e nello specifico per organizzare periodi di vacanze per i disabili, progetti di aggregazione per gli anziani con l’obiettivo di combattere la solitudine, prevenzione e sensibilizzazione sui problemi alcol correlati, allestire doposcuola, corsi di recupero e promuovere l’integrazione dei minori. Il 30 per cento dei progetti riguarda la sfera socio-sanitaria e cioè iniziative per la sensibilizzazione della donazione del sangue e degli organi, sull’assistenza ai malati e in campagne di screening per la prevenzione dei tumori, realizzate in collaborazione con l’azianda ospedaliera. Gli altri progetti, invece, spaziano nell’area della tutela del verde e dei beni culturali, il primo soccorso e la protezione civile.
Lo scorso anno i progetti finanziati per un totale di 567.080 euro erano stati 101, un quadro analogo quindi a quello 2011: quest’anno, infatti, l’incremento delle risorse economiche impiegate si è assestato intorno all’1,5 per cento. “E’ per noi un dato molto significativo perché dimostra che nonostante i tagli a cui abbiamo dovuto far fronte siamo comunque riusciti a garantire alle organizzazioni di volontariato uguali finanziamenti. Il CSV per le piccole e medie associazioni che lavorano sul territorio di Verona e provincia rappresenta una delle poche spiagge percorribili per aver accesso a fondi e finanziamenti”, commenta la presidente del CSV Elisabetta Bonagiunti.
“Confrontando i dati di questo e dello scorso anno, inoltre, due dati appaiono significativi: non solo le associazioni che hanno risposto al Bando sono di più, l’aumento è dell’8 per cento circa, ma hanno anche chiesto maggiori fondi, complessivamente circa il 20 per cento in più. Questo ci fa capire che la crisi c’è e si sente anche nel mondo associativo, che quindi chiede aiuto, rivolgendosi e sfruttando i pochi canali che ha a disposizione”, analizza il direttore del CSV Lucio Garonzi.
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