Voci migranti, echi e viaggiatori

di admin
La sesta edizione della rassegna musicale La Valigia dei suoni della Fondazione Centro Studi Campostrini si inaugura venerdì 3 giugno alle 21 con I Luf.

Cinque concerti dedicati ad altrettante realtà musicali che hanno nel loro approccio musicale l’essenza della globalizzazione. “Voci migranti, echi e viaggiatori” è il tema scelto per la sesta edizione della rassegna musicale La valigia dei suoni. Migrazioni e contaminazioni nel globo sonoro, curata da Rosa Meri Palvarini con la collaborazione di Max Marmiroli, per cinque venerdì consecutivi, da venerdì 3 giugno a venerdì 1 luglio alle 21. I concerti si svolgeranno regolarmente anche in caso di pioggia.
«La rassegna musicale di quest’anno sarà caratterizzata dalle forme tradizionali del folk che si mescoleranno a stili ormai secolarizzati come il pop, il jazz e il rock – spiega Max Marmiroli –. Espressioni culturali tipiche dell’Africa si sovrapporranno alla musica popolare euro-americana, musicisti cresciuti in Italia suoneranno pezzi originali che sembrano stati creati sulle sponde del Mississippi e, ancora, artisti provenienti dal Sud America ci porteranno raffinate innovazioni a partire dalla musica pop di tradizione anglo-sassone».
I concerti saranno così suddivisi:
– Venerdì 3 giugno alle 21: I Luf. Gli echi delle valli bergamasche, la passione per il rock, la musica irlandese, l’amore per la propria terra e l’impegno sociale fanno della band I Luf una delle realtà più vivaci e importanti della scena folk-rock contemporanea;
– Venerdì 10 giugno alle 21: Le Trobairitz d’oc & Claudio Carboni. Il duo vocale Trobairitz d’oc ovvero “Trovatrici” – Paola Lombardo e Valeria Benigni – porta in chiave contemporanea e col fascino femminile la tradizione di lingua d’oc delle regioni occitane (italiane e francesi) e, con la collaborazione e il fecondo interplay del sassofonista e clarinettista Claudio Carboni (che accompagna Riccardo Tesi all’interno del progetto Bandaitaliana), innescano un percorso di ricca e suggestiva contaminazione con la musica colta e il jazz;
– Venerdì 17 giugno alle 21: Saba. La vocalist e cantautrice nata a Mogadiscio da madre etiope e padre italiano, traccia con la sua band multietnica un solco profondo nella diaspora musicale africana, fatto di sogni, affetti, nostalgia e, allo stesso tempo, di realismo e consapevolezza. Il fascino della sua vocalità e degli arrangiamenti si unisce poi a una poetica sociale e di spirito umanitario di notevole spessore rendendo il messaggio musicale ancora più incisivo;
– Venerdì 24 giugno alle 21: Fabrizio Poggi & Chicken Mambo. Il nuovo progetto dell’armonicista, musicologo e ricercatore Fabrizio Poggi porta l’ascoltatore tra le atmosfere blues, country e gospel di Spirit & Freedom, l’ultimo album realizzato con i suoi Chicken Mambo e un nutrito stuolo di importantissimi ospiti della più verace american music (tra gli altri i Blynd Boys Of Alabama, Flaco Jimenez, Charlie Musselwhite, Kevin Welch, etc);
– Venerdì 1 luglio alle 21: Aca Seca Trio. Sono tre giovani musicisti di Buenos Aires che portano la cultura popolare argentina (la canzone d’autore, il pop, il folk, la milonga, il candombe e il tango) in una miscela di raffinate melodie e armonizzazioni jazz creando una musica nuova, suggestiva e originale da scoprire. Nel loro mondo sonoro troviamo lo spirito vivo della tradizione, nelle melodie e nelle ritmiche, ma anche l’approccio sofisticato ispirato da Stevie Wonder, James Taylor, o dall’improvvisazione jazzistica di Joao Gilberto o Stefano Bollani.

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