Trattamento del bambino con diabete in età prescolare

di admin
Università Degli Studi di Verona – aule di via Bengasi Policlinico di Borgo Roma venerdì 20 maggio 2011 dalle ore 9.30 alle ore 17.00.

Venerdì 20 maggio dalle ore 9.30 alle ore 17.00, presso le aule di via Bengasi dell’Università Degli Studi di Verona, ha luogo il workshop “Trattamento del bambino con diabete in età prescolare” organizzato dal Centro Regionale Specializzato per la Diabetologia Pediatrica dell’Ulss20 di Verona, diretto dal prof. Claudio Maffeis in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona. Il diabete non è malattia esclusiva dell’adulto, ma può comparire anche nel bambino. La forma di gran lunga piu’ comune nei piccoli è il diabete insulino dipendente. Corretti schemi di terapia, la capacità di autogestione della malattia da parte dei genitori e dei bambini stessi, buone abitudini nutrizionali e motorie permettono di gestire al meglio il diabete, e consentono un accrescimento ottimale e una vita assolutamente normale a scuola, nello sport e con gli amici. Durante il workshop verranno presentate e discusse le piu’ recenti modalità di trattamento insulinico e di monitoraggio della glicemia maggiormente indicate per i bambini con meno di sei anni. La fascia di età prescolare (0-6 anni) è infatti particolarmente delicata e necessita di specifiche modalità di approccio sia psicologico che terapeutico. I comportamenti del bambino, sia nutrizionali che motori, sono infatti assai volubili ed incostanti a questa età  pertanto la somministrazione di insulina deve adattarsi di continuo alle mutate esigenze del piccolo che si modificano di ora in ora, di giorno in giorno. Obiettivo principale del workshop è di dare la possibilità a più operatori (pediatri diabetologi, infermieri, dietisti, psicologi) di affrontare tematiche di estrema attualità nell’ambito del trattamento del diabete nel più piccolo, offrendo suggerimenti operativi esportabili nella pratica clinica relativamente al trattamento insulinico, all’impiego di monitor glicemici portatili e di microinfusori, all’uso di tecniche di educazione alimentare e di comunicazione da applicare con il piccolo ed i suoi genitori.

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