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XVI Trofeo “Massimo Tommasi”

di admin
Pedemonte sabato 16 aprile 2011.

Sabato 16 aprile  a Pedemonte  si svolge la Gara nazionale di handbike di 15 km. su strada per diversamente abili alla quale parteciperanno circa 50 atleti provenienti da tutt’ Italia. Dal 1996 il trofeo si svolge ogni anno in ricordo di Massimo Tommasi, ragazzo scomparso all’età di 23 anni  a causa di un incidente stradale. Il Gruppo, GSC Giambenini, l’Unità di Prevenzione del Ser.T. di Bussolengo  Dipartimento delle Dipendenze dell’Az. ULSS 22, le Scuole del territorio e la Polizia stradale di Verona, attraverso la manifestazione, vogliono porre l’accento sul tema importante della solidarietà, della  sicurezza e della scarsa percezione dei rischi indotta dall’utilizzo di sostanze alteranti, alcol e droghe. Le scuole fermeranno la didattica per aprire uno spazio importante di riflessione. La giornata vedrà infatti la partecipazione degli  studenti delle classi prime dell’Istituto Superiore “Calabrese-Levi” di San Pietro In Cariano , dell’Istituto Superiore “E. Stefani” di San Floriano e Isola della Scala, Liceo Messedaglia di Verona e di alcune classi terze delle scuole medie di Pescantina, Caprino, Negrar  e Don Mazza di Verona. Durante tutta la mattinata sarà presente l’Unità mobile del Ser.T. Dopo il ritrovo in mattina presso le cantine Tommasi a Pedemonte, allle 8.50 avrà luogo la partenza degli studenti per la passeggiata di 4 km sulle colline della Valpolicella; alle  10 prende avvio la gara nazionale di handbike alla quale partecipano i campioni di numerosi gruppi sportivi provenienti da diverse regioni italiane. Alle 12 la premiazione degli  atleti e degli studenti vincitori del concorso con la premiazione dei migliori elaborati prodotti sul significato della giornata. Faranno da cornice alla gara gli studenti e i docenti delle scuole, gli agenti di polizia, i volontari del GSC, gli operatori dell’ Azienda ULSS 22 con l’Unità mobile. La giornata sarà l’occasione per approfondire il dialogo già iniziato in ambiente scolastico, volto a stimolare l’acquisizione delle capacità critiche dei ragazzi in relazione a comportamenti e a stili di vita adeguati. In tal senso anche l’accostarsi emotivamente ad una corsa per diversamente abili impegnati in un’attività sportiva può permettere la crescita personale sulle tematiche della solidarietà e dell’impegno civile e sportivo.

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