La Coldiretti incontra il Ministro del Lavoro Sacconi.

di admin
Meno burocrazia per lo sviluppo dell’agricoltura.

Dall’incontro privato tra la Coldiretti e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi sono emerse considerazioni positive sulle attuali politiche, che sono meno burocratiche di un tempo, come il sistema dei voucher, e le future possibili iniziative. All’appuntamento organizzato in occasione della chiusura di Vinitaly erano presenti oltre al Ministro, il prefetto di Verona, Perla Stancari, la senatrice Cinzia Bonfrisco, il presidente della Provincia di Verona  Giovanni Miozzi, il presidente di Verona Fiere Ettore Riello e l’assessore provinciale al lavoro Fausto Sachetto il vice presidente della Fiera Claudio Valente.
La Coldiretti era rappresentata dal presidente del Veneto Giorgio Piazza, dal presidente di Verona Damiano Berzacola e dal responsabile nazionale del lavoro Romano Magrini, oltre al direttore regionale Enzo Pagliano e veronese Pietro Piccioni.
Dopo i saluti di rito, la Coldiretti, attraverso il presidente del Veneto Piazza ha evidenziato “la capacità dell’agricoltura di trovare percorsi di semplificazione e la fiducia per essere imprenditori anche nel terzo millennio. Importante nel Veneto è il tema della semplificazione della burocrazia con sistemi come i voucher e la manodopera stagionale con la possibilità di avere lavoratori di qualità. Nel Veneto quest’anno sono stati assegnati 8000 lavoratori stagionali di cui 5000 proprio a Verona”.
Il Ministro Maurizio Sacconi, dopo aver apprezzato l’impegno e il lavoro della Coldiretti, anche grazie all’attività del presidente Marini, ha sottolineato alcuni punti strategici per l’agricoltura del suo ministero. “Il successo dei voucher è stato quello di mettere a disposizione uno strumento semplice e necessario per la raccolta a breve. Il limite è che questo sistema ha avuto più successo in alcune parti d’Italia e non in altre. Ma il voucher agevola il lavoratore e il datore di lavoro. Dobbiamo renderlo ancora più semplice. Importante è attuare una spinta maggiore alla territorialità bilaterale: lo sviluppo dei servizi che può venire dalla bilateralità o dalla mutualità e ancora grande. Per quanto riguarda i flussi migratori abbiamo applicato maggiore semplificazione per la stagionalità anche per agevolare il ritorno di lavoratori fidelizzati”. L’obiettivo del Ministero è di lavorare con minore oppressione burocratica anche per quanto riguarda il sistema dei controlli e la somministrazione delle sanzioni.
“Per noi è molto importante quello che è stato fatto dal ministero – ha detto Damiano Berzacola – i numeri a Verona ne sono una prova: 20.000 aziende agricole iscritte alla Camera di Commercio, 600 milioni di euro il valore dell’esportazione del vino e 400 milioni di euro quello dell’ortofrutta. Ciò significa che attraverso il vino e la produzione ortofrutticola Verona esporta nel mondo beni per oltre un miliardo di euro. Direi che questo è un dato da non sottovalutare”. “L’apporto della manodopera  – continua Berzacola – è in continua crescita, +5,4% dal 2009 al 2010 e + 200% negli ultimi dieci anni. I voucher lo scorso anno sono stati 90.000 di cui il 52% sono quelli utilizzati nel settore del vino. Il voucher ha il vantaggio di non destrutturare il rapporto di lavoro dipendente che nel 2010 sono stati 10.331, il 5,4% in più dell’anno precedente. Oltre a ciò, vorrei sottolineare che Coldiretti ha sempre dimostrato una forte sensibilità nei confronti della sicurezza sui luoghi di lavoro sia per gli imprenditori che per i collaboratori; per esempio diverse iniziative sono state organizzate in collaborazione con lo Spisal. È, infatti. fondamentale che le nostre aziende lavorino in regime di estrema sicurezza, ma riteniamo altrettanto fondamentale che venga data loro la possibilità di adeguarsi in tempi consoni”.
La necessità di minore burocrazia è stato il tema anche dell’intervento di Romano Magrini che ha precisato ”I voucher sono uno strumento molto semplici da utilizzare per tutti e non precludono le assunzioni di lavoro, il cui trend ha fatto registrare un + 1,9%. E’ uno strumento che Coldiretti ha fortemente voluto e per cui ha collaborato in prima persona con il Ministero. C’è ancora troppa burocrazia per i rapporti di lavoro dipendenti, cioè per quei rapporti in cui si assumono persone che non sono pensionati, casalinghe e studenti come per i voucher”.  Il Ministro Sacconi ha proposto quindi un tavolo di verifica su questa richiesta di  Coldiretti. 
In conclusione Ettore Riello, in considerazione del fatto che la metà della produzione è italiana, ritiene scandaloso che la maggiore manifestazione in campo ortofrutticolo si tenga a Berlino anziché nel nostro Paese e ha lanciato l’idea di portarla direttamente a Verona.

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