Export Business School 2011
di adminAlla luce della complessità dell’attuale scenario economico, si avverte l’esigenza di uno sforzo comune a livello di sistema territoriale per accrescere la competitività internazionale anche delle piccole e medie imprese. Ecco perché, come ha spiegato Aldo Rigo, Responsabile di Territorio Nordest di Unicredit, è nata l’idea di inserire nelle tematiche tradizionali di banca anche iniziative volte alla financial education. Il progetto Export Business School si inserisce, peraltro, nel più ampio progetto financial education di Unicredit, che in questo specifico contesto si propone due importanti obbiettivi: ridurre l’asimmetria informativa, attraverso la ricerca di un linguaggio comune tra banca e aziende, e fornire ai clienti un bagaglio di conoscenze anche pratiche. Questo secondo obbiettivo, in particolare, verrà ricercato attraverso un “approccio coaching”, attraverso il quale il singolo imprenditore, come ha spiegato Franco Bellini della Formazione Permanente di Unicredit, “potrà portare il proprio singolo caso ed avvalersi della consulenza tecnica messa a disposizione per trovare possibili soluzioni al caso concreto”. L’iniziativa avrà quindi un immediato vantaggio per i partecipanti ( è infatti prevista una giornata dedicata alla consulenza con i professori Giuliano Noci e Marco Giorgino del Politecnico di Milano), ma porterà il proprio effetto anche sul territorio in senso ampio, sia mediante la competenza di Unicredit, banca storicamente vicina alle aziende locali, sia mediante il coinvolgimento dell’Università di Verona.
Si tratterà quindi di un momento di compenetrazione di conoscenze, definito come un vero e proprio “prodotto utile” da Bettina Campedelli, Prorettore Vicario dell’Università di Verona. Non si tratta più, infatti, di incrementare l’export, ma anche di affiancare alla vivacità del nostro territorio una cultura manageriale più profonda, ai fini di aprire il settore dell’export a scenari nuovi. Come ha sottolineato Giuliano Noci, Ordinario di Marketing del Politecnico di Milano, il 60% dell’export veneto si dirige verso economie mature, ma bisogna tener conto del fatto che il 75% delle importazioni mondiali deriva da Paesi emergenti. Ecco perché è importante aprire a economie nuove, con uno sguardo in particolare alla Cina, come ha ricordato lo stesso Noci, Prorettore Vicario per il Polo Territoriale Cinese del Politecnico di Milano.
L’iniziativa Export Business School vanta di essere un progetto con una gestione di sistema, in cui si prevede la sinergia dei diversi attori coinvolti – dalla Banca all’Università, dalle associazioni di categoria alle imprese- in un percorso diviso in sette appuntamenti dal 4 Aprile all’11 Maggio. Il progetto continuerà poi in prossime edizioni, tra le quali due in Paesi esteri, ancora però in fase di pianificazione.
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