Custoza, zonazione: un bicchiere di territorio
di adminIl vino Custoza Doc, al traguardo dei quarant’anni, non conosce crisi. E questa splendida realtà viticola sulle colline moreniche del basso Garda si regala per l’occasione un bel manuale d’uso del territorio, indispensabile oggi per esaltare ancora di più la qualità di questi bianchi e le loro caratteristiche di bevibilità e freschezza.
Ma cos’è la “zonazione”? Il volume sulla doc Custoza, a cura di Veneto Agricoltura in collaborazione con il Consorzio di tutela e la Regione, è oggi uno strumento indispensabile per conoscere in modo approfondito le caratteristiche pedologiche del terreno di produzione e permettere ai viticoltori di operare scelte tecniche fondamentali come la scelta del portainnesto, il vitigno e la sua forma di allevamento. Questo volume, frutto di una attenta ricerca operata dai tecnici di Veneto Agricoltura e del Consorzio di tutela, permette quindi ai viticoltori locali di operare nella direzione, oggi ormai indispensabile, di valorizzare i cosiddetti “terroir”. Un concetto che raggruppa in se i due fattori che contribuiscono a determinare le caratteristiche del prodotto finale: il fattore naturale (clima, suolo) e il fattore umano che comprende le modalità di conduzione del vigneto, le scelte varietali, le tecniche enologiche, ma anche la tradizione, la cultura e la società intimamente legata alla zona. “Un vitigno o una tecnica di produzione aziendale – afferma nel libro Paolo Pizzolato, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura – è teoricamente esportabile, ma un territorio con le sue caratteristiche peculiari, sia fisiche che culturali, non può in alcun modo essere trasferito. E’ da questo legame che nasce l’unicità e il valore dei nostri vini e la sfida con certi modelli produttivi del Nuovo Mondo che puntano alla standardizzazione e all’omologazione del gusto”.
I dati al 31 dicembre 2008 dicono che le aziende iscritte al Consorzio sono 619 di cui 494 sono i viticoltori, 66 i vinificatori e 59 gli imbottigliatori. La superficie totale iscritta risulta pari a circa 1.080 ettari per un totale di circa 145.617 quintali di uva prodotta.
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