Approvata mozione di Pd e Verona Civica su variante 305 Passante Nord
di adminLa mozione impegna I’Amministrazione comunale a prevedere, nell’ambito dei criteri di selezione delle offerte, la valutazione delle seguenti proposte migliorative e progettuali: “soluzioni progettuali che garantiscano la maggior mitigazione ambientale e la miglior salvaguardia paesaggistica con particolare riferimento all’ambito del fiume Adige, dopo lo svincolo di via Preare, anche in relazione ai coni ottici; soluzioni progettuali che garantiscano nella parte ovest il percorso in trincea o, ove necessario (canali), in galleria artificiale; realizzazione in contemporanea della rampa d’immissione diretta in galleria per gli utenti provenienti da nord (Valpantena) e diretti a ovest (Saval, Valpolicella, Verona nord), attualmente prevista a partire dal 2035; realizzazione di piantumazioni specifiche per l’abbattimento dell’inquinamento e dei rumori per la tutela della salute e dell’ambiente per le parti residuali a cielo aperto (es. svincolo via Preare); applicazione della tariffa chilometrica anche per i veicoli leggeri (come già previsto per i veicoli pesanti) al fine di garantire l’equità del pagamento in rapporto alla distanza percorsa sull’infrastruttura; inserimento, tra le compensazioni ambientali: dell’allargamento di via Bacilieri fra la statale e via Lugagnano per drenare il traffico da Corso Milano, qualora non sia già previsto da altri interventi programmati, pubblici o privati; del proseguimento della pista ciclabile di Chievo lungo via Aeroporto Berardi-Centrale elettrica-Boscomantico; riqualificazione di via Valpantena come strada di adduzione al traforo eliminando le criticità e realizzando una pista ciclabile; previsione della gatuità o, almeno, la modulazione delle tariffe applicate nel parcheggio scambiatore di Saval per gli utenti del TPL”. La mozione impegna inoltre l’Amministrazione a modificare la bozza di convenzione prevedendo: “il controllo del Comune sul rispetto delle tariffe applicate al parcheggio scambiatore del Saval e della foresteria al servizio dell’ospedale proposte in sede di gara; la possibilità, da parte del Comune, sia di realizzare tutti gli interventi infrastrutturali previsti dal PAT (sia per il trasporto privato che per il trasporto pubblico) che di modificare la viabilità esistente e la sua regolamentazione, per tutta la durata della concessione; a inserire nella commissione aggiudicatrice una figura professionalmente esperta in ambito urbanistico-paesaggistico; a concordare e redigere un protocollo a tutela degli espropriandi con l’indicazione di criteri che diano certezza ed equità negli indennizzi (alterazione ambientale, accesso ai fondi, vivibilità degli immobili, rete idrica, danni con impatto ambientale irreversibile, ripristino della qualità delle coltivazioni attuali); a presentare in tempi rapidi un regolamento che definisca il rapporto tra l’Amministrazione e il Consiglio Comunale in caso di realizzazione di opere in project financing; a seguire le indicazioni contenute nella relazione preliminare dell’Istituto Superiore di Sanità riguardo la partecipazione e l’informazione ai cittadini; ad assumere un impegno formale di intervenire presso le autorità competenti per la realizzazione della variante alla statale 12 e del proseguimento della strada 434; a perseguire l’acquisizione da parte del Comune delle aree residue, attualmente private, della Spianà per la realizzazione del previsto parco urbano; a prevedere, entro 5 anni dall’entrata in esercizio del passante nord, il prolungamento della bretella per la Valpolicella fino alla strada per Arbizzano a nord di Parona, adoperandosi, se necessario, con la Società Autostrade per l’utilizzo, anche parziale, dei 53 milioni di euro di contributo a fondo perduto”. Per la capogruppo Pd Stefania Sartoni “Pur restando convinti che quest’opera causerà delle gravi ricadute ambientali, senza peraltro portare alcun risultato significativo al traffico cittadino, è nostro dovere indicare proposte che possano migliorare il progetto sotto il profilo della mitigazione ambientale e della salvaguardia paesaggistica. Spiace constatare che il tentativo di contenere il più possibile gli effetti negativi di quest’opera non sia condivisa all’unanimità. Certamente vigileremo sul comportamento dell’Amministrazione affinché, se l’opera vedrà la luce, queste proposte vengano realizzate”. Anche per il consigliere Pd Roberto Uboldi “questa mozione chiede all’Amministrazione di assumersi impegni concreti che dovranno essere puntualmente verificati”. Per il capogruppo di Verona Civica Edoardo Tisato “Con questa mozione abbiamo esercitato il ruolo di minoranza propositiva, creando un’alternativa sinora non prevista che sia più rispettosa dell’ambiente e dei cittadini. Con oltre 900 emendamenti e più di 2 mila osservazioni abbiamo contrastato quest’opera che riteniamo non necessaria alla città, oltre che dannosa. La mozione non va tanto a migliorare l’opera, ma a mitigare il danno che porterà”. Per il capogruppo dei Comunisti italiani Graziano Perini “La mozione prevede un ulteriore traforo sotto l’Adige e propone migliorie irrilevanti, se non peggiorative. L’unica possibilità di miglioramento dell’aria e del territorio è il potenziamento dei mezzi pubblici”. “La contrarietà al traforo – ha detto il capogruppo dell’Ulivo per Verona Mauro De Robertis – resta di natura urbanistica, perché la città non può consentirsi due ambiti di sviluppo, uno a sud e l’altro a nord. Pertanto anche le migliorie che intende apportare questa mozione non cambiano di fatto il parere negativo sulla realizzazione dell’opera”. Per i consiglieri Pd Giancarlo Montagnoli e Orietta Salemi “In questi mesi è stata portata avanti un’opposizione intransigente e concreta, che più volte si è espressa contrariamente alla realizzazione di quest’opera. Dispiace che l’impegno profuso contro la sua realizzazione non sia servito a scalfire l’opinione della maggioranza. Pur essendo un risultato parziale, questa mozione porta alcune migliorie e, per la prima volta, l’Amministrazione ha discusso delle proposte dell’opposizione. Ci auguriamo che questo non resti un episodio isolato”. Per la consigliera di An Lucia Cametti “si tratta di un’opera di valenza faraonica che cambierà la città modificandone il paesaggio. Per rendere Verona più vivibile forse sarebbe opportuno pensare ad un percorso totalmente subalveo, che non intacchi i quartieri, realizzare parcheggi sotto i valli, pedonalizzare il centro storico e creare nuove piste ciclabili”. Per i consiglieri Pd Ivan Zerbato e Carla Padovani “pur restando contrari alla realizzazione del traforo, con questa mozione è stato fatto il possibile per migliorare l’opera, anche se ci auguriamo non venga realizzata”. Per il capogruppo di Fi Salvatore Papadia “La realizzazione del passante è un bene per la città. Il confronto con la minoranza e il lavoro degli ultimi due mesi porterà senz’altro delle migliorie al progetto iniziale. È apprezzabile l’atteggiamento responsabile dell’opposizione”. “Apprezziamo il lavoro costruttivo fatto dalla minoranza – ha detto l’assessore alla Viabilità Enrico Corsi – che, con questa mozione, ha certamente contribuito a migliorare alcuni aspetti del progetto. Siamo convinti che quest’opera sia utile alla città e che la maggior parte dei veronesi sia favorevole alla sua realizzazione. Il progetto, pensato per essere finanziariamente realizzabile, non sposta il peso urbanistico a nord, ma crea un polmone di salvaguardia tra i quartieri di Borgo Trento, Avesa e Quinzano”. Respinta dall’aula con 24 voti contrari e 12 favorevoli la richiesta di sospensiva presentata dalla capogruppo Pd Stefania Sartori. I lavori del Consiglio comunale sono proseguiti con la votazione di una cinquantina di emendamenti alla Variante 305, tutti respinti. Il Consiglio torna a riunirsi domani alle ore 17 per concludere la votazione degli ultimi 40 emendamenti.
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