Abitare il Tempo si rinnova e risponde alla evoluzione del mercato fieristico contemporaneo
di adminLa manifestazione dedicata al mondo dell’arredamento e del sistema-casa si svolgerà a Veronafiere dal 15 al 19 ottobre. Una formula espositiva innovativa e originale, compreso il più grande temporary store del mondo.
Abitare il Tempo, la storica mostra veronese dell’arredamento e del sistema-casa, si terrà a Veronafiere dal 15 al 19 ottobre 2011. Occuperà circa 50mila metri quadrati su cinque padiglioni e sarà organizzata nelle tre aree: Soluzioni d’Arredo, Rifiniture d’Interni e Decorazione d’Interni.
In tutte e tre le aree si troveranno le tracce delle tre “promesse” della mostra, che sono Market, Emotion, Innovation, e cioè momenti dedicati ai prodotti (Market), momenti dedicati all’informazione/formazione (Innovation), cioè alla capacità degli attori della filiera di crescere nella propria potenzialità di business attraverso un rafforzamento delle proprie competenze distintive e momenti dedicati al progetto/soluzione (Emotion).
Particolarmente innovativa quest’ultima area (Emotion) dove un cospicuo gruppo di importanti imprenditori della distribuzione e della produzione insieme, coadiuvato e coordinato da architetti, progettisti e arredatori, metterà in scena le proprie “visioni”, libere interpretazioni dell’abitare.
“Crediamo molto nel progetto di Abitare il Tempo – ha dichiarato oggi a Milano, presentando la manifestazione, il presidente di Veronafiere, Ettore Riello – perché, per le sue caratteristiche, è un progetto assolutamente innovativo, ben rispondente alla evoluzione del mercato fieristico contemporaneo. Fra queste caratteristiche metto il metodo di lavoro e cioè assoluta condivisione del progetto con le categorie cui è indirizzato, il processo operativo per gruppi di lavoro specializzati che lavorano in autonomia sia pur coordinati fra di loro e lo stesso format che questi caratteri hanno prodotto: una mostra costruita insieme da produttori e distributori, con tanto spazio alle soluzioni. Le quali diventano, più ancora che i prodotti, il vero “core” della manifestazione”.
“Veronafiere – ha proseguito Riello – è una delle poche aziende profittevoli sull’attuale mercato fieristico. Ciò significa due cose: che abbiamo le capacità e le competenze per costruire progetti vincenti; e che disponiamo delle risorse per promuovere in modo adeguato il lancio di nuovi progetti”.
“Uno sforzo particolare – gli ha fatto eco il direttore generale, Giovanni Mantovani – sarà effettuato in direzione della comunicazione: attraverso pay-tv e canali tematici, carta stampata e internet raccoglieremo e metteremo in circolo le competenze, le storie straordinarie e le maestrie dei grandi imprenditori italiani. Nell’epoca in cui – grazie a internet – la conoscenza del prodotto è alla portata di tutti, noi lavoreremo per far emergere tutto quello che sta dietro al prodotto e che, divenendo conoscenza e quindi motivazione di acquisto, ne costituisce oggi il vero valore”.
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