Progetto “EDU.CARE”

di admin
Sostegno alle famiglie contro la droga.

Oggi, martedì 25 gennaio, alle ore 11.00, nella sala Rossa del Palazzo Scaligero,  l’assessore alle Politiche per l’istruzione Marco Luciani ha presentato il Progetto Quadro “EDU.CARE”, un’iniziativa che intende essere uno strumento di prevenzione per le famiglie contro il problema della droga.  Il progetto è promosso e finanziato dal Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in stretta collaborazione con UNODC – Ufficio Droghe e Crimine dell’ONU – e MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. A Verona l’iniziativa si sviluppa in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale  e, a livello nazionale, è coordinata dall’ILO – Organizzazione Internazionale del Lavoro -, agenzia delle Nazioni Unite specializzata nel promuovere la giustizia sociale.
Alla conferenza erano presenti: Annalisa Tiberio per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Verona , Andrea Turco rappresentante del Coordinamento Genitori Democratici (CGD)  e coordinatore dell’Unità operativa di Verona  progetto EDU.CARE , la psicologa e operatrice dell’Unità Operativa di Verona Giuliana Guadagnini, la pedagogista dell’Unità Operativa di Verona Alessandra Carbognin.
L’Italia si colloca tra i Paesi europei in cui il consumo di droghe è maggiormente diffuso (8 individui su 1000) e dove il primo approccio con esse risulta assai precoce. Il dato che un ragazzo su quattro, tra i 15 e i 19 anni, ha fatto uso di qualche “sostanza” nell’ultimo anno, conferma che la diffusione si allarga in una fase dello sviluppo particolarmente complessa quale è l’adolescenza.
Il progetto “EDU.CARE”, che non prevede nessun onere per i partecipanti, intende anzitutto rafforzare le competenze educative dei genitori, offrire sostegno psicologico e formativo alle famiglie per facilitare il dialogo genitori-figli sul tema della droga.
Più in generale l’iniziativa è tesa ad implementare le competenze educative di quanti operano con i ragazzi e le ragazze più giovani (nelle scuole, nelle associazioni, negli oratori, nelle comunità terapeutiche), e a fornire un aiuto specialistico mirato. Avere infatti le conoscenze necessarie per prevenire e individuare il più precocemente possibile un eventuale utilizzo di sostanze stupefacenti da parte dei ragazzi è un passaggio fondamentale  per agire sui problemi connessi.
Il team operativo che è stato formato e incaricato di attuare questa progettualità, rivolta in particolare ai genitori con figli compresi nella fascia di età tra gli 8 e i 12 anni, è composto da Andrea Turco, coordinatore, e da Maria Grazia Passarin, group leader. “EDU.CARE” si fonda su una metodologia formativa sperimentata con successo da più di un decennio che ha come fondamento scientifico le più recenti scoperte delle neuroscienze, opportunamente finalizzate a prevenire ed evitare l’uso di sostanze illecite, specie tra i più giovani. Le esperte che si occuperanno della formazione degli adulti sono: Giuliana Guadagnini, psicologa che già opera in stretto contatto con l’Ufficio Scolastico Territoriale e il Dipartimento delle Dipendenze Unità di Prevenzione di Verona, e l’educatrice di comunità terapeutica Antonella Borruto. Il gruppo dei più giovani sarà seguito dalla pedagogista Alessandra Carbognin e dalla psicopedagogista Chiara Crivelli, che da anni operano con i minori in progetti territoriali.
Il percorso formativo, in partenza a fine gennaio, si sviluppa in dieci incontri, a cadenza settimanale, che si terranno all’ istituto comprensivo n.1 “B.go Milano”, presso la scuola media A. Fedeli in via Abruzzo 26. È possibile iscriversi contattando il coordinatore dell’Unità Operativa di Verona Andrea Turco, reperibile presso l’Ufficio Scolastico Territoriale ai seguenti numeri telefonici: 045 8085636 – 8085506.
Assessore Luciani: “Ritengo sia molto importante rivolgere la nostra attenzione a questo progetto, ben organizzato, poiché non vengono coinvolti solamente i genitori ma anche i bambini. È, infatti, fondamentale insegnare alle famiglie a riconoscere le situazioni di disagio e come intervenire di fronte ad esse. “EDU.CARE” è una risposta concreta fortemente voluta dalla Provincia, dall’Ufficio Scolastico Territoriale, da tutti quegli enti che hanno collaborato alla sua realizzazione e dalle stesse associazioni delle famiglie che hanno richiesto un intervento concreto.”
Annalisa Tiberio: “Questa iniziativa è una grande opportunità data alle scuole e alle famiglie del nostro territorio, soprattutto perché rivolta a una fascia d’età particolare come quella fra gli 8 e i 12 anni. La sua peculiarità è poi quella di appoggiarsi a una sovrastruttura nazionale che ha formato in maniera scientifica tutti gli operatori coinvolti.”
Andrea Turco: “Siamo molto soddisfatti della massiccia partecipazione delle famiglie a questo progetto, soprattutto poiché si tratta di un percorso impegnativo. Ad ogni incontro i partecipanti non assisteranno ad una lezione classica da parte degli esperti presenti, ma saranno invece chiamati a partecipare in forma attiva e dinamica, sia in gruppi separati che in momenti conviviali.”
Giuliana Guadagnini: “La scelta di intervenire su una fascia d’età così giovane e delicata è stata realizzata per incidere e arrivare ad una efficace prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti. È importante che i genitori imparino a dialogare con i figli e ne ascoltino i bisogni, per evitare che i ragazzi cerchino le conferme di cui necessitano nel mondo della droga. Molti giovani credono di essere  informati su queste sostanze, ma spesso, invece, ne ignorano il contenuto e le gravi conseguenze.”
Alessandra Carbognin: “L’obiettivo di questo percorso è sensibilizzare  i bambini in una fase di crescita particolarmente importante, in modo che abbiano la certezza di poter contare sul rapporto con i  genitori e siano consapevoli dell’importanza e del rispetto delle regole”.

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