Tagli al bilancio sociale.

di admin
Sindaco Tosi: "Condivido preoccupazioni e richieste delle conferenze dei Sindaci".

“Condivido pienamente le serie preoccupazioni che derivano dai pesantissimi tagli che sono stati effettuati sul bilancio sociale, secondo quanto emerge dai PdL 134 e 135 /2011”. Lo afferma il Sindaco di Verona e Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 20, Flavio Tosi, dopo aver preso visione del Documento in merito, presentato dal Presidente Alberto Toldo, approvato dal Direttivo della Conferenza regionale permanente a nome di tutti i Presidenti delle Conferenze dei Sindaci delle Ulss venete e di tutti i sindaci che ne fanno parte. “E’ giusta la richiesta, in particolare – aggiunge Tosi – di ripristinare integralmente e con urgenza il Fondo regionale per le politiche sociali – sostegno e promozione dei servizi sociali: contributi alle Aziende Ulss per la gestione dei servizi sociali. Inoltre, poiché all’interno del Fondo per la Non Autosufficienza è stato azzerato il contributo dello Stato di € 28.864.521,00 che servivano a finanziare gli assegni di cura, occorre stabilire, pur nella riduzione del Fondo, il principio dell’autonomia per i territori delle diverse aziende sanitarie. In sostanza, è giusta la richiesta, a fronte di questa riduzione, di riconoscere alle aziende sanitarie la piena libertà di scelta sulla destinazione delle risorse tra residenzialità, semiresidenzialità, diurni ed assegni di cura. Altre richieste sacrosante sono il ripristino integrale all’importo di € 6.000.000 del Fondo regionale per le politiche sociali – trasferimenti alle amministrazioni a favore degli utenti Ceod, per mantenere gli stessi di livelli di assistenza”. “Infine – conclude Tosi – occorre riconsiderare il problema delle Case di Riposo a gestione comunale diretta o tramite società partecipate vincolate al 40% della spesa per il personale che però devono garantire gli standard regionali a parità di utenza. E’ necessaria una iniziativa forte della Regione Veneto nei confronti dello Stato affinché vi sia una deroga, come è stato fatto per il settore della sicurezza, per il settore dei servizi alla persona ed in particolare per l’area della disabilità e quella degli anziani”.

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