Meglio il BUNGA_BUNGA o le riforme?

di admin
La storia recente dell’Italia vede la stessa impegnata ad uscire dal pantano della prima repubblica per approdare ad una ipotetica seconda repubblica di cui non si vedono ancora ben delineati i contorni.

Le riforme in questo Paese sono sempre state il sale della politica, perché dopo la guerra civile perduta gli equilibri, non si sono mai trovati ed il superamento dei partiti dell’arco costituzionale è avvenuto solo dopo  la strategia della tensione ove al primo accenno di ritrovare un equilibrio  avanzato ci scappava il morto e scoppiavano le bombe. Ancora oggi non sappiamo tutto su chi furono i mandanti e gli esecutori dei più efferati delitti  degli anni di piombo. Oggi la stagione delle riforme sta provando a ripartire, con l’avallo di una legge elettorale da molti criticata, ma da tutti segretamente apprezzata, che blocca l’iniziativa dei singoli parlamentari impedendo di fatto  una libera applicazione del principio costituzionale della libertà di mandato dei  parlamentari. Oggi c’è in ballo un avvio di riforma dello Stato in senso federale e, nonostante la volontà popolare, ma anche parlamentare, in larghissima parte le voglia, poiché ognuno vuole che la coperta dello Stato copra i suoi  interessi; affermato il principio riformista poi non si riesce a mandarle avanti. Una volta qualcuno metteva le bombe fisiche al tempo delle convergenze parallele pur di contrastare l’evoluzione politica, oggi poco prima che la Camera esamini l’attuazione del federalismo voluto dalla Lega scoppia il caso del BUNGA BUNGA berlusconiano. I commenti e le battute si sprecano, ma non si va avanti con le battute, non si creano posti di lavoro, non si supera la concorrenza internazionale che,  accantonate con una risata da avanspettacolo le vicende italiche, ci spazza via dal mercato. Se vogliamo costruire un’Italia migliore non dobbiamo farci distogliere da queste azioni di  disturbo create secondo me ad hoc e imperniate su miserie personali di un  uomo politico idolatrato od odiato a seconda dei gusti. Qui c’è da capire se vogliamo le riforme, chi le vuole e chi gioca al massacro delle riforme.  Anche in questi giorni la Lega dimostra che le vuole. Berlusconi ed il suo Governo le porta avanti. La sinistra dimostri che le vuole veramente e vedrà che il potere popolare berlusconiano si scioglierà come neve al sole, attacchi invece il premier su aspetti erotici, e la gente si vedrà costretta a scegliere il futuro e non moralismi ecclesistici di cui la Chiesa ha molto da emendarsi. Finchè questo progetto riformistico vivrà in Parlamento ed i passi in questa direzione, lenti , invischiati da mille catene, con mine pronte a scoppiare ad ogni incedere,  proseguiranno e si vada avanti con le riforme. Per queste, per il futuro della nostra Nazione,  ha un senso impiegare le prime pagine dei giornali e delle Tv, per i morti  inutili  di una Patria litigiosa, ha senso scrivere prime pagine! Per questi alti ideali ora è giusto  soprassedere da questi moralismi che a volte sono  bacchettoni, spesso invidiosi e ancor più spesso emendativi di coscienze sporche (ci ricordiamo o no gli scandali acclarati di pedofilia o certe orgette gay con morti che hanno coinvolto persone ed istituzioni ora pronte a  scagliarsi contro gli altri come linde colombelle). Parafrasando un noto aforisma di sano pragmatismo politico: un bunga-bunga val bene una riforma.

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