E’ sempre tempo delle mele

di admin
Manzato: la cultura alimentare e del territorio materia scolastica.

“La sana alimentazione è un fatto culturale, legato alla identità del territorio e ai valori del mondo agricolo e delle nostre tradizioni. Per questo l’educazione alimentare non può rimanere uno “spot” a carico del bilancio agricolo ma deve diventare patrimonio comune e materia curricolare a carico dell’intera comunità”. Lo ha affermato questa mattina l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato, in occasione della presentazione del programma “Frutta nelle scuole nel Veneto”.
Si tratta dell’attuazione a livello regionale di un progetto europeo, gestito dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, finalizzato a diffondere fra i bambini delle scuole primarie e le loro famiglie il consumo di frutta e verdura fresca. In Veneto sono coinvolti 242 istituti scolastici, con 658 plessi, per un totale di 4.777 classi e 101.790 alunni. Il programma prevede la distribuzione gratuita di frutta e verdura fresche da dicembre a giugno 2011 a tutti gli studenti in 30 diversi giorni.
“Il recupero culturale di un’alimentazione legata al territorio – ha spiegato Manzato – risponde ad una nutrita serie di problematiche del nostro mondo moderno, dove cresce il problema del sovrappeso anche nelle giovanissime generazioni, bombardate da messaggi che hanno a cuore interessi economici legittimi ma non la salute e il benessere della comunità. Abbiamo il non invidiabile primato di essere la popolazione più obesa d’Europa, e questo mentre l’Unesco riconosce il valore della Dieta Mediterranea. E’ dunque una questione ad un tempo di prevenzione sanitaria, di economia e di riequilibrio di valori, dove vanno anche riscoperte la stagionalità e l’identità, assieme a tesori alimentari antichi che rischiano di perdersi. La presenza oggi delle carrube al tavolo dei relatori  non è per nulla casuale e non sarebbe solitaria se la stagione fosse propizia, perché potremmo aggiungere nespole, susine, giuggiole e tanta biodiversità che rischiamo di disperdere in nome dell’omogeneizzazione agroalimentare. In ogni caso – ha ribadito Manzato – una iniziativa lodevolissima come questa non può essere a carico del solo bilancio agricolo, quasi fosse una “contro pubblicità” rispetto all’industria alimentare, ma deve diventare una normalità sociale”.
Manzato ha infine ricordato il primato economico dell’ortofrutta frutta veneta, che vale il 20 per cento della Produzione Lorda Vendibile agricola regionale, con primati mondiali varietali e qualitativi anche in termini di produzioni DOP e IGP. Non a caso la gara ministeriale per l’attuazione del programma è stata vinta dall’AOP Veneto Ortofrutta; che è veneta la prima legge sul km 0; che si stanno diffondendo sempre più mercati e consumo di prossimità. E’ anche una prospettiva politica ed economica, in vista dei cambiamenti derivanti da futura PAC e WTO – ha concluso l’assessore – diciamo no per l’ennesima volta  alla banalizzazione e all’omogeneizzazione frutto non di qualità ma di quantità al prezzo più basso ottenuta spesso da uno sfruttamento senza tutela del territorio e del lavoro agricolo.
Alla presentazione sono intervenuti Veronica Bertoldo responsabile regionale del programma, Amedeo Gerolimetto capo della Segreteria Particolare del Ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan, Fausto Bertaiola presidente AOP Veneto Ortofrutta, Andrea Bertoldi amministratore delegato BRIO SPA, Valeria Del Balzo nutrizionista dell’Università di Roma “La Sapienza” e l’esperto di comunicazione socio istituzionale Oliviero Sorbini. L’incontro è stato moderato dal giornalista Marco Gisotti.

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