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Soave – Nikolajewka. Pellegrinaggio al monumeto di Nikolajewka a Soave

di admin
Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la collaborazione della sezione Ana di Verona.

Il 16 gennaio 2011, ore 9.30. Cerimonia di commemorazione all’ara dedicata ai caduti di tutte le patrie nella campagna di Russia (1941-1943)
Presenzierà il sottosegretario On.Alberto Giorgetti.
Partenza dal Municipio di via Camuzzoni, si raggiungerà a piedi la piazza in via Foscolo.
Si terrà il 16 gennaio 2011 il secondo pellegrinaggio al monumento nazionale dedicato ai caduti di tutte le patrie (Italia, Romania, Russia, Germania e Ungheria) nella campagna di Russia, avvenuta tra il 1941 e il 1943.
Alle 9.30 autorità politiche, civili e militari partiranno dal municipio di Soave, in via Camuzzoni e si recheranno al monumento inaugurato nel 2009 in via Foscolo. Sarà deposta una corona all’isola della Memoria, con una cerimonia per rendere onore ai caduti. Alle 10, vi sarà l’alzabandiera e una commemorazione a cura del comando delle truppe alpine. Saranno presenti alcuni parenti dei caduti nella campagna di Russia e presenzierà il sottosegretario di Stato On. Alberto Giorgetti.
I presidenti di Unirr e Ana accederanno la Fiamma della riconoscenza delle associazioni e delle organizzazioni combattentistiche e d’arma.
«La scelta di Soave come luogo per erigere il monumento non è stata casuale – spiega l’assessore alle Associazioni e sicurezza Vittorio Iannotta, delegato promotore del pellegrinaggio –: nel 1942, da qui partì per la Russia un contingente di alpini che, rapportato a quelli provenienti da altre località a reclutamento alpino, risultò in percentuale il più elevato. Pochissimi di loro fecero ritorno a “baita”. Il nostro impegno è rivolto a mantenere vivo questo ricordo, perché sia perpetuato negli anni. Il 16 gennaio è stato scelto come data ufficiale in occasione della quale annualmente ricorderemo questo evento storico. È importante diffondere i valori che sottostanno a questo monumento, avvicinando soprattutto i giovani. Chi verrà dopo di noi, non può dimenticare gli importanti avvenimenti della nostra storia e i nostri caduti, da quelli scomparsi a Nikolajewka ai martiri di Nassirya, nonché il valoroso impegno dei nostri soldati che oggi sono occupati in missioni di pace nel mondo».
Durante la cerimonia sarà benedetta l’Ara Dispersa, al centro del complesso monumentale: «L’altare – continua  Iannotta – ha come simboli d’onore i loghi delle tre forze armate (Esercito, Marina e Aeronautica) della Croce rossa e dell’ordine militare di Malta, presenti alla tragedia di Nikolajewka e alla campagna di Russia. A 68 anni da questi eventi luttuosi, vogliamo ricordare i caduti, vedendo nell’altare idealmente radunati i loro corpi, che la neve e il ghiaccio della steppa non hanno più restituito per una sepoltura».
Il monumento è un riconoscimento non solo ai caduti italiani, che si sono sacrificati per la patria, ma anche ai caduti russi, tedeschi, ungheresi e romeni. Tutti stretti nella tragedia corale della Campagna di Russia (1941-1943). Vuole essere anche un messaggio di pacificazione delle nazioni, che – memori delle crudeli vicende connesse agli eventi bellici dell’epoca – intendono vivere in uno spirito di fratellanza e di umana solidarietà. È un ricordo, infine, di un drammatico capitolo di storia, che costò la vita a migliaia di soldati e che è ricordato relativamente.
«L’idea – spiega Gastone Savio del Rotary club Verona-Soave – di erigere il monumento è nata quattro anni fa, in occasione di un’affollata commemorazione della battaglia di Nikolajewka a corte Sveva, a Soave. Il Rotary club Verona-Soave avanzò allora la proposta. La posa della prima pietra è avvenuta nel giugno 2008: una manciata di terra di Nikolajewka è stata mescolata a quella italiana, con acqua del Don. Il tutto è stato coperto ora dal monumentale complesso, la cui parte centrale misura sei metri di lunghezza e quasi cinque di altezza. Su una base ottagonale è stato collocato un gruppo bronzeo, composto da un uomo che ne sostiene un altro. Alle loro spalle un arco, a ricordare il sottopasso ferroviario di Nikolajewka, ricostruito con forme a materiali analoghi a quello originario. Era il passaggio obbligato lungo la strada che riportava in Patria. Costituì il fulcro della battaglia. All’uscita moltissimi soldati trovarono la morte colpiti dall’intenso fuoco nemico, che li attendeva “al varco”. Il prezzo pagato fu enorme».
Il progetto del monumento è stato realizzato dall’architetto Daetano De Nicolò.

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